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Le università americane scoprono l’acqua calda: occhio ai poker tells di mani e braccia

In America non sanno proprio più cosa inventarsi e, di tanto in tanto forse più per farsi pubblicità che per rendere un servizio utile alla cittadinanza, le università tirano fuori improbabili studi sul poker e i tells e la vita di tutti i giorni.

Ricorderete il caso del botulino che poteva servire ad azzerare le espressioni facciali che tradivano una monster hand o un bluff. Ora tocca alla Tufts University affrontare un tema che, tra le altre cose, non è neanche inedito: attenzione ai movimenti delle braccia e non solo alla classica poker face perché le vostre mani possono tradire comportamenti e atteggiamenti ed offire grossi vantaggi agli avversari.
Siamo alle solite. Lo studio dei tell e dei ‘reverse tell’ quelli che un giocatore vuole indicare di sua spontanea volontà agli avversari per ottenere un vantaggio e fargli credere che sia in difficoltà per massimizzare la sua mano, sono molto più avanzati tra i poker players.
La Tufts University, insomma, non solo arriva in ritardo copiando lo studio di altri colleghi ma scopre l’acqua calda: “Non è importante avere una poker face ma tutto il corpo deve essere controllabile dai giocatori per non tradire emozioni”. Forse impegnarsi in altre ricerche sarebbe più profittevole per i docenti, gli studenti e per la comunità.

 

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