Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

L’Olanda in crisi e regolamenta il poker e il gaming online

Il primo ministro olandese Mark Rutte ha annunciato un accordo di coalizione che comprende l’impegno ad introdurre una regolamentazione nazionale del gioco online.”Vogliamo modernizzare la politica sul gioco d’azzardo. Il gambling online, le scommesse sportive e gli eventi di poker saranno strettamente regolamentati. In questo modo ci aspettiamo di evitare che l’offerta di giochi d’azzardo gestiti illegalmente nel mercato olandese continui a proliferare. Per questo le condizioni di licenza verranno applicate rigorosamente”, ha annunciato il Governo stesso.

Un segnale importante per il lungo periodo e per la regolamentazione del gioco a livello europeo. Nei paesi del nord il gioco online è molto sviluppato ma ci sono varie forme di regolamentazione che si avvicinano al monopolio (vedi la Svezia) e le dot com proliferano da sempre.

Bisogna stare comunque molto attenti alla regolamentazione e all’imposizione fiscale. As esempio il nuovo governo prevede di introdurre una imposta di gioco fissata al 29% dei profitti lordi degli operatori. Ancora non è del tutto chiaro come verrà applicata la tassazione ma ad aliquote elevate corrispondono proporzionalmente ad un calo dei profitti delle room e della quota parte riservata all’erario.

Nel mese di giugno, Kansspelautoriteit, la Gaming Authority olandese, ha iniziato a segnalare gli operatori di gioco illegali. Quelli che non rispetteranno le avvertenze saranno automaticamente esclusi dal nuovo sistema di regolamentazione. Sarebbero circa 40 le aziende ad aver ricevuto gli avvisi ma solo la metà hanno informato che si adegueranno. Tra queste bwin.party, Unibet e Ladbrokes. 

Tuttavia l’avvertimento del governo olandese ed alcuni vantaggi che potrebbero essere riservati a chi si adeguerà potrebbero aiutare a convincere molte società ad adeguarsi. In particolare bwin.party pare abbia apprezzato molto questa mossa. Non a caso si è rifiutata di mettersi in regola in Belgio perché le autorità di questo stato membro hanno condotto una linea molto più dura quando hanno iniziato a pensare ad una regolamentazione.

Una parte della regolamentazione prevede anche la riattivazione e la privatizzazione di 14 casinò olandesi.

Anche in Olanda è giunto il momento di riprendersi qualche soldo dai volumi di gioco sviluppati dai players sui siti online illegali o basati in altri paesi. Nonostante lo stato arancione sia la quinta economia europea con una popolazione di 16 milioni di cittadini, la crisi si vede anche tra i ‘tulipani’.

Il governo di coalizione ha annunciato piani per tagliare € 16 miliardi di spesa pubblica entro il 2017 per eliminare il deficit e questi tagli si aggiungono a un programma di austerità già esistente per una riduzione della spesa di € 12 miliardi.

In questa situazione economica debole, l’imperativo per il governo olandese è quello di creare un flusso di nuove entrate le tassare il gioco online può essere un’azione in grado di rispondere a questi bisogni primari.

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