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Luca Falaschi, Giocopiù.it: ‘Lunedì alle Wsop col sogno del braccialetto e del torneo da 1 mln di dollari’

“E’ la prima volta che gioco le World Series Of Poker e sarà tutta una scoperta? Il sogno? Ovviamente i braccialetto e poi il Big One for Drop da 1 milione di dollari di buy in: giocherò i satelliti e poi chissà, potrei fermarmi qualche giorno in più a Las Vegas”. E’ sulla pista di decollo per i campionati dle mondo di poker Luca Falaschi, il pro del team Giocopiù.it, che da lunedì 18 giugno si siederà ai tavoli da gioco della Sin City.

“Appena atterrato giocherò subito lo Shootout anche se il jet lag mi distrugge e sto cercando anche di organizzarmi per studiare qualche tecnica con un mio amico medico che mi darà dei consigli per provare ad attutire il colpo! Poi Il 20 c’è il 1,500 dollari il 22 il 3,000, tutti nella specialità No Limit hold’em, il 23 c’è un altro 1,500$, il 25 il 2,500$ e il 28 gioco l’ultimo che è il 5,000$. Ho deciso di non giocare il main event perché porta via troppi giorni e anche se dovessi vincere un satellite o un evento credo di tornare i primi di luglio a casa”, spiega Luca Falaschi raccontandoci tutti i suoi programmi.

Ma la vera bomba la lancia qui: “Giocherò il satellite da 1,500 dollari per cercare di strappare il biglietto da 25,000 dollari che poi regalerà l’accesso al satellite vero e proprio per il torneo da 1 milione di dollari, il Big One For Drop. Certo, in quel caso potrei davvero ritardare il mio rientro!”.

Temi qualcuno dei grandi campioni che per forza incontrerai in giro per i tavoli visto che i field sono tutti di grande qualità? “Posso giocarmela contro tutti ma non contro Negreanu. Gli altri tutti. Mi mette un po’ ansia specie nel modo in cui mi guarda visto che ho avuto l’occasione di giocarci già contro. Ma soprattutto preferirei non avere italiani al tavolo perché credo che il mio gioco verrebbe condizionato dalla loro presenza”.

Qualche problema con le strutture delle Wsop che partono spesso con poche chips nei primi livelli per poi diventare deep dalla fine del day1 in poi? “Ho scelto side più costosi proprio per evitare le strutture di alcuni eventi molto più complesse da giocare. Ma anche nei 1,500 non penso di modificare più di tanto quello che faccio, il mio gioco al tavolo”.

Strategie studiate? “E’ la prima volta che gioco le Wsop e avrò tutto da scoprire, molto da imparare. Lo Shootout proverò a giocarlo tight e poi aggressive. Tanto per fare un paragone quando ho vinto contro Speranza e Briotti ero molto chiuso e colpivo in maniera decisa ed aggressiva in alcuni momenti. Sarà il torneo che mi servirà per scaldare il gioco e buttare via le tossine dell’esordio. Comunque se ci saranno tanti campioni allo shootout mi esalterò di più”.

A Las Vegas anche per divertimento? “Voglio sottolineare il fatto che andrò alle Wsop come se dovessi andare a lavorare. Quindi giocherò e mi riposerò adeguatamente. Farò shopping e qualche giro, chiaramente, essendo una città con tante attrattive. Ma se dovessi andare in vacanza beh allora o mi porterei la famiglia o andre da tutt’altra parte al mondo”, conclude il player di Giocopiù.it.

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