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Luca Moschitta a Gioconews: ‘Ipt, un sogno lungo 4 anni e ora obiettivo Ept e Wsop’

 

“E' una gran bella soddisfazione visto che erano quattro anni che rincorrevo questa picca e sono veramente contento. Scusate se non sono molto creativo ma è questo quello che penso”. Stanco dopo un final table che lo ha visto protagonista e mentre si sta per imbarcare sul volo che lo riporta a casa nella sua Catania, Luca Moschitta cosa dovrebbe dire di diverso ai nostri 'microfoni'? Ha vinto l'Italian Poker Tour PokerStars.it Saint Vincent coronando uno dei suoi sogni e facendolo da vero campione: non serve aggiungere molto altro. “Ripeto sono soddisfattissimo anche per come ho giocato (ha eliminato 5 avversari al final table, ndr). Credo, infatti, di aver sviluppato un ottimo poker perché partivo molto svantaggiato rispetto agli altri e sono riuscito a non farmi sfuggire quest'altra occasione di vincere il torneo più importante d'Italia”.

Nove piazzamenti e ora anche la vittoria dell'evento della room che lo sponsorizza: “Avevo fatto un secondo e un settimo posto e questa era la terza occasion e di vincere la picca che avevo in 4 anni ed è arrivata”.

Una 'cantina' piena di 'Supernova' luccicanti collezionate in questi anni e un garage pieno di macchine vinte grazie ai quintali di Vpp grindati su PokerStars.it, risultati live, la vittoria all'IPT. Tanta roba insomma. Ma un giovane già affermato ora a cosa punta? “Continuerò con gli IPT ma già mi ero ripromesso di provare a giocare tutti gli European Poker Tour e farò anche le Wsop quest'estate. Sì l'obiettivo è vincere qualcosa di ancora più importante anche se credo che ormai l'Ipt rappresenti uno dei tornei più importanti che ci siano e se partirà il ranking dedicato a questo evento dovrei essere messo già bene in classifica”.

Next stop quindi? “Andrò all'Ept di Londra, poi Berlino, quindi l'Ipt di Sanremo e deciderò più avanti se giocare la Grand Final di Montecarlo. Sapete, in quei giorni a Catania ci sarà un clima favoloso e sarà dura andare via da casa mia”, sogna Moschitta.

Una delle mani cruciali quelle del 'tuffo' di Martinez, suo ex compagno di squadra: “E' stato uno scontro molto carico anche per tutto quello che era successo nei mesi scorsi. Non sapevo se fosse veramente in bluff ma ho fatto una size contenuta per permettergli di pushare e lo ha fatto. Io non stavo giocando molto aggressivo e la sua mossa poteva starci. Ovviamente so che tipo di player è e quanto gli piaccia 'bullare' il tavolo. Alla fine è andata bene”.

Ieri era il compleanno anche della sua bellissima ragazza, Sofie Lovgren. Luca Pagano scherzava in diretta che lei non avesse preso bene il fatto che Moschitta stesse al tavolo e non con lei: “All'inizio del torneo c'eravamo scambiati il 5% e, che ne pensate, le ho fatto un bel regalo vincendo no? Scherzi a parte recupereremo oggi e in questi giorni e non mancherà occasione di festeggiare. E poi è sempre una giocatrice, se non mi capisce lei chi mi dovrebbe capire?”. I microfoni dell'aeroporto chiamano i passeggeri e Moschitta e la sua picca se ne tornano a casa. Alla prossima avventura.  

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