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Luca Moschitta: ‘Riparto da me stesso e vi racconto l’Ipt vinto già da ex’

"Non ho compreso ancora bene cosa sia accaduto realmente e perché PokerStars abbia deciso di non proseguire il contratto con me. Il fatto è che sono dovuto partire per l'Ipt di Saint Vincent sapendo che non avrei più giocato per la room che mi sponsorizzava da 3 anni e con la quale ho vinto tantissimo live e comprato 2 Porsche solo con i punti FPP raccolti grindando online".

L'ironia della sorte, della vita, gli scherzi del destino, c'è tutto e niente per spiegare quello che è successo a Luca Moschitta, ormai ex membro del team online di PokerStars.it che proprio ieri ha ufficializzato le sue dimissioni con uno status su Facebook. Il campione siciliano ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, giocare un torneo che ha poi vinto quando dentro di lui covava la delusione e la tristezza per dover troncare un rapporto che in tre anni gli ha dato tanto.

Come è andata quindi? "Qualche settimana prima dell’inizio dell'IPT di Saint Vincent – racconta Moschitta a Gioconews.it –  evento che avevo già pianificato di giocare, mi arrivò una telefonata da parte dell’azienda durante la quale mi venne comunicata la decisione di non proseguire il rapporto contrattuale. All'inizio non è stato facile comprenderne i motivi e, sostanzialmente, ancora oggi non ho ben compreso cosa sia accaduto. Fortunatamente sono un ragazzo forte e, dopo aver passato qualche giorno di comprensibile smarrimento, mi sono guardato allo specchio, ho pensato a tutti gli obiettivi già raggiunti, a ciò che ero diventato grazie all’esperienza con Pokerstars e con la consapevolezza che questi 3 anni mi hanno portato ad essere un giocatore con un background di tutto rispetto. In sostanza, sono consapevole che la decisione di Pokerstars fa parte della normale dinamica contrattuale di questo mondo ma sono altrettanto consapevole di aver agito sempre nel migliore dei modi per onorare il rapporto con la room. Ciò che è accaduto è ormai il passato, ciò che otterrò sarà nuovamente frutto del mio impegno, del mio lavoro, della mia passione. Nessuno mi ha mai regalato nulla e non mi attendo nulla di differente nel prossimo futuro".

Certo curioso che al tavolo anche noi avevamo ipotizzato uno scontro 'fratricida' con l'ex tuo compagno Max Martinez: "Credo che sia io che Martinez, in quei momenti, non pensassimo minimamente a quanto accaduto con Pokerstars ma solo a giocare il nostro miglior poker. Alla fine ho prevalso io approfittando di un errore di valutazione di Vis che rimane, comunque, uno straordinario giocatore. Certo è stato davvero strano che al final table tutti guardassero a Visdiabuli in un certo modo e nessuno sapeva che anche io in quel momento ero già fuori".

La vittoria è arrivata anche grazie alla spinta motivazionale della risoluzione del contratto? Chissà? "In quei giorni ho pensato pochissimo alla vicenda professionale ed ero concentrato solo ed esclusivamente sull’evento. Io credo che iI vero carattere di una persona si vede nei momenti di difficoltà e sono fiero di me stesso per aver reagito in quel modo. Nei giorni di permanenza a Saint Vincent mi sono reso conto di avere una caratteristica fondamentale per un giocatore di poker: la capacità di annullare ogni tipo di emozione per convogliare tutta le proprie energia sul tavolo. Forse, inconsciamente, ho trovato ulteriori motivazioni, quelle motivazioni che mi hanno consentito di limitare al minimo gli errori fino ad arrivare alla mano decisiva in completo controllo della situazione.

Per quanto esistano ancora tante persone convinte che il poker non sia un gioco in cui contano le skills, personalmente sono convinto che, al contrario, la fortuna sia infinitamente meno importante di impegno, professionalità, umiltà e desiderio di migliorare giorno dopo giorno".

In molti stanno riflettendo che PokerStars sta dividendo la propria strada dai migliori del poker italiano. Senza entrare nel merito di scelte che sono molto 'intime' tra giocatore e room, Moschitta ha fatto davvero tanto in questi anni. "In 4 anni ho confermato per 4 volte consecutivamente Supernova Elite, ho potuto acquistare con i soli FPP 2 Porsche che, per quanto siano beni materiali, rappresentano la soddisfazione di traguardi raggiunti con un grande e costante impegno. Oltre a ciò credo di aver raggiunto importanti risultati anche live piazzandomi diverse volte a premio all'EPT e per 9 volte ITM nel circuito IPT, raggiungendo 3 final tables e coronando un sogno con la vittoria all'IPT di Saint Vincent".

Luca ha avvertito prima di tutti i suoi amici di Facebook e Twitter: "I riscontri più belli sono arrivati su Facebook e Twitter dove ho sempre cercato di essere una persona umile interfacciandomi con chiunque e nel corso degli anni questo mi ha portato ad essere uno dei giocatori professionisti più seguiti in Italia. L'affetto che ho ricevuto da migliaia e migliaia persone che tutt'oggi mi seguono è stato incredibile e mi ha dato spesso la forza di continuare.

E adesso? Nuovo sponsor, nuova vita o progetti nuovi e particolari? "Non prenderò decisioni frettolose e ho tantissime opportunità da valutare. Potrei giocare molto più dal vivo dove ho un Roi altissimo rispetto ai pochi tornei giocati per impegni contrattuali che mi tenevano più sul pc per giocare online che in giro. Indirizzerò, pertanto, il mio interesse per un nuovo deal con un’azienda che sia disposta a puntare su di me anche live e non solamente online. C'è anche l'idea di trasferirmi all'estero e riprendere a giocare online contro i giocatori stranieri. E’ una possibilità che valuterò con calma. Al contrario continuerò certamente a grindare online, vedremo se per raggiungere elite (su Ps.it o su Ps.com) oppure l’equivalente su altre piattaforme". Super good luck.  

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