Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Marco Trucco, Eurobet Poker: ‘In controtendenza cresciamo e prevediamo un 2014 stabile’

Il caso Eurobet che, secondo alcune stime avrebbe raddoppiato la quota di mercato, dimostra che lavorando con competenza e professionalità si può ancora aumentare la propria quota di mercato sia nel gaming online che nel retail e comunque nel poker?

Ad alcune domande sul mercato, anche in prospettiva del 2014 appena iniziato e di un 2013 che ha vissuto un calo davvero notevole, ha risposto Marco Trucco, Gaming Director di Eurobet.it. “Il 2013 per il poker online è stato un anno nero, eppure con Eurobet siamo riusciti ad andare in completa controtendenza e sul cash abbiamo raddoppiato i nostri volumi rispetto all’anno scorso, arrivando ad essere il primo operatore sul network iPoker. Questo senza aver speso praticamente nulla in marketing. Detta così sembra un miracolo, in realtà è stato possibile grazie a due fattori. Il primo è che Eurobet era quasi assente dai canali web e faceva acquisizione quasi esclusivamente tramite le agenzie sul territorio. Per molti giocatori di livello medio/alto Eurobet era probabilmente l’unica room che non avevano mai provato. Appena abbiamo aperto questi canali, allineandoci al mercato in termini di promozioni, bonus e affiliati, abbiamo iniziato a competere e a guadagnare la fiducia di molti player. Perché? La nostra pagina Poker è probabilmente la più brutta del mercato (stiamo ridisegnando tutto il sito, a breve sarà online) ma siamo celebri per essere solidi, impeccabili nei pagamenti, veloci nell’assistenza: insomma, quello che i giocatori vogliono davvero. Il secondo fattore è che abbiamo creato con Snai e Sisal una liquidità separata sui tavoli cash dal resto del network. I giocatori, di ogni livello, preferiscono questa “area riservata”.

Il 2013 va in archvio con un calo della spesa (o comunque della raccolta) del poker online intorno al 30-32% di media tra cash e mtt. Cosa possiamo prevedere nel 2014? “Prevedo una sostanziale stabilità sui livelli del 2013 per il cash e un ulteriore calo per i tornei. Credo che i tornei non riprenderanno quota finché i network di poker in Italia non saranno scesi a 3 e sempreché PokerStars non superi il 70% di market share sui tornei”.

 

 

Sosteniamo da molto che il crollo del fatturato del poker online dipenda sia dal calo dell’effetto moda e dell’aumento di altri giochi online (soprattutto i casinò) ma anche e soprattutto dal cattivo lavoro svolto da alcuni network e da alcuni software davvero inaffidabili. Cosa ne pensi di questa visione del mercato? “Alcuni operatori e network hanno fatto la loro fortuna assecondando – diciamo così- gli istinti anarchici di quei giocatori italiani che sono allergici a qualunque regola e sono amici di qualunque impiccio. Ma la causa del calo non è principalmente questa, né dei software e nemmeno dei casinò online: infatti è generalizzata in tutta Europa, anche dove i casinò online sono sempre nell’”area grigia”. Abbiamo raggiunto la saturazione, ossia tutti quelli che potevano essere interessati o incuriositi dal poker, prima o poi lo hanno provato, non è più una novità per nessuno, e quindi l’acquisizione organica di nuovi giocatori è difficile. Senza questa, è un mercato chiuso e polarizzato, che tende ad accentrare le ricchezze ed elimina i giocatori marginali prima che possano diventare competitivi. Se non si ottiene una liquidità condivisa con altri paesi o non si attiva il circuito live dal vivo in modo legale, temo che il poker sia destinato a collassare come una “nana bianca”, con i giocatori rimasti ad altissimo peso specifico, ma nel complesso sempre più irrilevante nel gaming in generale”.

L’investimento sul poker live arriva forse in controtendenza rispetto ad alte esperienze che sono state tagliate o ridimensionate o suona come una speranza per il settore dal vivo? “Nonostante tutto quanto detto sopra possa sembrare catastrofico, ci proviamo supportando il Tana delle Tigri. C’erano troppi tornei live in passato. Finché c’erano i soldi si è visto ogni eccesso e ogni spreco. Ora c’è il rischio che di bei tornei live ne restino ben pochi: vogliamo che il Tana, che da sempre è considerato tra i migliori per struttura, servizio e organizzazione, rimanga sempre in calendario, e faccia costruire attorno ad Eurobet una bella community di giocatori”.

 

C’è qualcosa, qualche soluzione, qualche prodotto, che può rigenerare il settore del poker online o bisogna solo aspettare anche il ripopolamento dei fish? “Il “lustro sotto i riflettori” il poker se l’è giocato ed è finito col Black Friday. Tanto impatto mediatico globale non l’avrà forse mai più. Purtroppo – in generale- è stato spremuto tutto il possibile finché è durata, e si è costruito ben poco per il futuro. Così come l’ha spento, l’unica cosa che può riaccendere il poker è la (ri)partenza del mercato americano online, che ricominci a dare ossigeno a quell’epica, quell’immaginario e quella gloria del poker che solo gli americani sanno celebrare e che in Europa (e in Italia soprattutto) si è quasi persa, sia tra operatori sia tra i giocatori, a forza di pensare al rakeback”.

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.