Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Marvin Rettenmaier a Gioconews Poker: ‘Che il 2013 sia una favola come il 2012’

Un onore conoscere e quindi ospitare su queste pagine uno dei player più forti al mondo in questo momento: Marvin Rettenmaier. Ai vertici del Playero Of The Year, del Global Poker Index e di The Hendon Mob dopo un anno stratosferico. Ce lo racconta lui, il super pro di PartyPoker, il suo momento d’oro e le grandi emozioni vissute nei tavoli più importanti del mondo. Da non perdere le sue chicche sul poker italiano!

Proprio un grande periodo per te, una rush imponente dal 2009 fino ad oggi, vincite importanti e recenti al Wpt: come vuoi chiudere quest’anno e cosa vorresti raggiungere ed ottenere nel 2013?

“Mi piacerebbe vincere il terzo titolo WPT perché sono determinato a vincere il Player of the Year! Mi piacerebbe anche vincere un braccialetto WSOP. Vedo che le cose stanno andando alla grande al momento quindi spero che continui così. Dopo aver vinto i molti titoli ho adattato il mio gioco – la gente sembra più stanca e debole quando gioca con me e posso sfruttare situazioni di cui precedentemente non mi riuscivo ad avvantaggiare . Sono sicuro che si tratta di un’arma a doppio taglio anche se, quando diventi vincente e in vista ci sono tanti players in più che cercano di bustarti. Per il 2013, spero che i miei piani siano molto simili!

Pius Heinz è in cima alla money list tedesca: hai intenzione di giocare qualche Super High Roller per vincere qualche milionerettenmaier2 di dollari e diventare il primo della classe?

Avevo pronto il buy-in per il Big One for Drop quest’estate alle Wsop ed ero in waiting list ma non ho potuto giocare perché il cap era ormai raggiunto. Sono stato contento di aver avuto molti sostenitori che avevano deciso di finanziarmi. Realmente non ho deciso che cosa ho intenzione di fare in futuro – deciderò evento per evento. Devo dire che giocare questi tornei Super High Roller è affascinante ma devo inserirli in un contesto generale di gestione del bankroll e solo se questa condizione viene rispettata penserò di giocarne.

Non pensi che questi eventi falsino un po’ il gioco e le statistiche? Oppure sono solo opportunità da sfruttare a tutti i costi, sempre se ci sono le condizioni?

Come c’è chi viaggia e gioca a caccia dei punti per vincere il player of the year points, posso comprendere che qualcuno non trovi corretto che ci sia solo chi gioca un super high roller per fare grossi balzi nelle statistiche. Però solo in termini di prize money e non in base ad altri criteri che giudicano le prestazioni dei players. Ma se si ha l’opportunità di giocare a quei livelli è importante comunque esserci. Se è vero che alcuni giocatori che investono quei soldi non sono fortissimi, il livello, però, è comunque molto alto. Insomma – scherza Marvin – sono grossi problemi eh?

Che differenza c’è nel vincere un $ 25,000 WPT e una tappa della regular season come quella di Cipro?

Vincere il $ 25k WPT World Championship è stato pazzesco per molte ragioni. Ho sentito in molti momenti che stavo giocando come se stessi seduto ad un tavolo di un torneo da $ 3k, però. Una grande differenza è la grande visibilità tv che viaggia per tutti gli Stati Uniti e in tutto il mondo, oltre al field di players che offre una serie di players americani fortissimi anche se non conosciuti nei circuiti internazionali. Poi il torneo è stato anche al Bellagio un’icona mondiale del gioco. Il premio in denaro era logicamente di un altro pianeta ma, in tutta onestà, non credo di aver adattato il mio gioco e l’approccio solo perché si trattava di un $ 25k. Ad aver influito positivamente, però, è stato l’accordo chiuso con PartyPoker la settimana prima che mi ha dato molta fiducia e sicurezza per il futuro.

Cosa pensi del poker italiano? Quali sono i giocatori italiani che ammiri di più e che magari temi?

Ho giocato molto in Italia, a San Remo, a Venezia al WPT e all’IPT. Mi piace giocare in Italia e amo l’ambiente che ruota intorno ad esso. Sono molto amico del pro GD Giovanni Rizzo col quale ho passato giorni fantastici al recente WPT Malta. Tuttavia mi sembra di vedere sempre meno professionisti italiani nei tornei stranieri in questi giorni. Non so perché se ne vedano sempre meno e magari sbaglio anche se vivo praticamente nelle camere d’albergo di tutto il mondo per tutto l’anno. Conosco anche Max Pescatori, ma, come direbbe Tony G where is the pirate hiding? (dove si trova il nascondiglio dei pirati?, ndr). Insomma avrebbero maggiore bisogno di giocare all’estero.

Inoltre conosco anche Alessio Isaia che gode di una run terrificante nel Wpt ed è un grandissimo giocatore. Poi c’è Cecilia Pescaglini che mi manda letteralmente in tilt. C’è uno scherzo tra i professionisti del circuito che scommettono che lei sia più pazza di Mad Marvin. Ogni volta che mi trovo in un torneo e ci sono dei pro pazzi vado sull’account @ fmlmarvin per capire se riuscirò a batterli tutti.

rettenmaier sy 576Chi ti ha instradato nel poker, chi ti ha insegnato e come accresci il tuo livello di gioco? Stai seguendo un metodo specifico?

All’inizio giocavo per vincere le birre con un gruppo di studenti del Wisconsin poi nel 2010 ho iniziato a giocare a poker sul serio. Dopo aver completato il college ho pensato di provare a giocare più seriamente e, da allora, è andato tutto molto bene.

Quest’anno è stato un sogno, spero solo che continui in questo modo. Ho vinto il WPT Championship e ottenuto il mio accordo con PartyPoker ero stato così vicino eppure così lontano. Mi sentivo benissimo e ho trovato anche il mio gioco: tutto è arrivato allo stesso momento e sono stato molto felice per questo! Per quanto riguarda la strategia non leggo libri e non seguo siti particolari. Credo che la cosa migliore da fare sia parlare delle mani con i colleghi pro. Questo ti insegna più di ogni altra cosa. Vorrei saperne di più strategia, ma forse sono troppo in ritardo.

Parliamo un po’ di gioco online? Mi definiscono come un giocatore occasionale in questo momento visto che mi sono concentrato nel circuito live. Sto giocando su PartyPoker ovviamente nei tornei bounty che saranno organizzati con me. Non gioco online neanche lontanamente quanto fanno i miei amici e non credo di essere un fenomeno in internet.

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