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Max Pescatori al day3 del Poker Player Championship da 50.000 dollari delle Wsop

E’ terminato anche il lunghissimo day2 del Poker Player Championship delle World Series Of Poker di Las Vegas. Al torneo più tecnico e giocabile delle serie e dal buy in proibitivo da 50.000 dollari (anche a fronte delle capacità tecniche necessarie per giocarlo) c’è solo un italiano che si chiama Max Pescatori di PokerClub Gtech e che passa anche al day2 seppur con meno di 170.000 chips

, soddisfatto del proprio gioco ma non dello stack: “Terminato il day2 con 166.900 chips, non al top (visto che sono stato a 220.000 chips) ma comunque soddisfatto”, ha twittato Pescatori.
Ad azzopparlo un pò un colore al river di un avversario che non gli ha permesso di chiudere sopra le 200.000 chips e ripartire domani con un’altra situazione.
Sono rimasti in gioco ben 78 players su 132 iscritti e sono arrivati solo al livello 10 visto che i bui al day erano di ben 100 minuti.
Erano 24 players in più rispetto allo scorso anno per un montepremi da 6,3 milioni e 1,7 al vincitore. A comandare è David Banyamine che è stato a lungo al tavolo con Max Pescatori complimentandosi anche per un paio di giocate con il nostro Pirata. Ma David chiude a 729.000 chips piazzandosi in maniera importante nelle prime file e, anche se il cammino è lungo, sembra mettersi in condizioni molto vantaggiose rispetto agli avversari che, però, non scherzano. A seguirlo c’è l’ex campione del mondo 2010, Jonathan Duhamel, che chiude a 666.100 chips dimostrando sempre di più le sue qualità e cerca la definitiva consacrazione al tavolo da gioco.
I players rimasti in gioco si sono ‘liberati’ di un certo Michael Mizrachi che questo torneo l’ha vinto per ben due volte ed era uno di quelli da battere.
Ma sono tanti i player usciti dal torneo come David “ODB” Baker, David “Bakes” Baker, Randy Ohel, Konstantin Puchkov, Phil Ivey, Mike Sexton, Gus Hansen, Phil Hellmuth, Phil Galfond, Daniel Negreanu e Mike Matusow.
In gioco, invece, Matthew Ashton (635.500), Troy Burkholder (623.000), Jean Gaspard (600.100), Brian Rast (489.500), Shaun Deeb ( 453.600), Justin Bonomo (343.600), Joe Hachem (326.000), Bertrand “ElkY” Grospellier (325.000), Huck Seed (309.400), Erick Lindgren (276.000) e anche quel Doyle Brunson (265.000) che è un piacere rivedere in corsa e in grande forma. Il ‘granpa’ del poker è sopravvissuto alla fine della giornata con un colpo che gli permette di piazzarsi tra i player in gioco al day3.
Durissima stanotte dalle 23 e la struttura inizia a salire. Come scriveva ieri Max Pescatori: “Ora giochiamo veramente alto, media 180.000, ho 150.000 e il livello è 4.000/8.000 ossia 32.000 easy ogni mano, Dov’è il Turbo? O il Nos?”.

 

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