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Memorial Di Gennaro, il mondo del poker ricorda Stefano ‘Rounders91’

Si appresta a diventare un torneo di prestigio nazionale il Memorial Di Gennaro, battezzato anche ROUNDERS91 (Nickname di Stefano). Eppure siamo a Controguerra, un remoto angolo della montagna abruzzese. Il buy-in è cordiale, un centinaio di euro che andranno tutti in beneficenza. Il tutto si svolge davanti alla sala giochi The Rounders91, su tavoli che devo essere portati e riportati per l’occasione e con chips rimediate all’ultimo momento.

Eppure, il piccolo torneo è diventato grande. Difficile distribuire i meriti di questo autentico miracolo. Certo, la famiglia Di Gennaro, ha saputo toccare le corde giuste per arrivare al cuore dei giocatori. inoltre la presenza come organizzatore di un vulcanico mattacchione come Roberto Roby S Sabato, circondato da nomi che sanno calamitare l’attenzione come Sara Viozzi, Francesco “Aggressivo” N’Guyen, Roberto Sniper Pompei,l’ITM alle wsop di quest’anno Giancarlo Antonetti, direttamente da Praga ma Pescarese d’origine Alberto Vernago,Matteo “Burbero” Impagliatelli, Giovanni Di Persio (ex nazionale di poker), Silvio Crisari (poker manager), la giornalista Patrizia Patty Danti e molti altri, darebbe slancio a qualsiasi iniziativa.

Ma forse il tocco finale arriva dal cielo, dove tre anni fa salì, stroncato da un incidente in moto, Stefano Di Gennaro, grande promessa del poker, che a soli 19 anni si era già distinto in importanti tornei e si preparava a spiccare il volo dell’Olimpo del gioco.

Ed è così che ieri, primo agosto, 116 giocatori giunti da tutta Italia – e una cinquantina sono stati esclusi per tirannia di spazio – si sono uniti in un grande abbraccio dove ogni mano servita dai dealer era una mano infoldabile perché giocata col cuore. Come dire, hanno vinto davvero tutti, e ha vinto il poker, che ha dimostrato la sua anima migliore.

Naturalmente, c’è anche un vincitore nel senso sportivo del termine, ed è il giovane ascolano Gianluca Cecchini. Bene anche Sara Viozzi, prima classificata nel sit&go di contorno. Fuori subito il super aggressivo N’Guyen, e fuori anche Roby Sabato, che ha giocato per onor di firma, impegnato com’era nel suo ruolo di organizzatore e intrattenitore. Tra le donne, bella prova della mantovana Laura Sgorlon, decima classificata. Non si è ripetuto il vincitore della scorso anno, il varesino Fabio Corby Corbani.

L’appuntamento è per il prossimo anno, e tutti i presenti di ieri non vedono l’ora che arrivi presto. Perché, come ha detto Il Burbero appena arrivato dalla sua San Giovanni Rotondo, la terra di padre Pio, “a un torneo così non si può mancare”.

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