Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Mike McDonald – dove andare adesso – 2

 

Il 2009 è cominciato alla grande ed è stato praticamente come un unico grande upswing. Anche il 2010 è cominciato benone ed ero più motivato di quanto fossi mai stato dal 2007. Ero tornato a grindare tornei

più piccoli di quanto avessi fatto negli ultimi tempi, e benché apprezzassi quasi ogni giornata avevo a volte l’impressione che il poker fosse diventato per me solo una via di fuga, un modo per far passare il tempo, per arrivare al giorno dopo dicendomi, Questo è l’uso più conveniente che possa fare del mio tempo. E non è un’idea che mi piaccia. Trovo anche che il poker sia arrivato al punto in cui con i miei obbiettivi, le mie capacità, ed il mio mindset non potrò guadagnare, nei prossimi anni, cifre significative; ed oltre a ciò, anche se dovessi per dire shippare il main event WSOP, il denaro in se non inciderebbe troppo sul mio futuro. Credo che sotto molti aspetti la mia posizione sia davvero unica, dato che non so se ci sia qualcuno della mia età con un rapporto così drastico tra ricchezza e potenzialità di guadagno. La maggior parte dei 20-23enni al mio stesso livello di successo sono molto migliori di me, e continueranno a guadagnare cifre alte a cinque zeri, o a sei, per ancora qualche anno, mentre per me credo si sia trattato di trovarmi al posto ed al momento giusto – ho fatto tutti i soldi che potevo ragionevolmente fare senza diventare davvero forte.

E pur avendo conosciuto tantissime persone che mi piacciono molto, ed aver fatto una marea di esperienze fantastiche, mi sembra di non avere niente di più da fare nel poker. Non mi viene in mente nessuno che sia tanto dentro al mondo del poker come lo sono io, ed a cui mi piacerebbe assomigliare. Il poker inoltre mi sembra essere molto più alienante di quanto avessi realizzato all’inizio.

Credo che tutti questi pensieri siano dovuti al fatto che, benché abbia giocato tantissimo negli ultimi tempi, e benché mi ci sia anche divertito molto, mi sento comunque insoddisfatto sotto questo aspetto, e temo che possa finire per esserlo anche in altri campi.

Nelle ultime due settimane e mezzo ho lasciato stare il gioco e ne ho guadagnato moltissimo tempo libero, che ho impegnato leggendo di più i forum. Credo di aver anche letto qualche libro in più, di essere uscito molto con gli amici, ma considerando che quasi ogni ora che passo sveglio è tempo libero, mi sentivo un po’ male quando, alla domanda su come avessi passato la giornata, non avevo niente da dire.

Credo in tutta onestà che dovrei essere una persona piuttosto interessante, data la quantità di tempo, risorse, esperienze ed opportunità che ho a disposizione, ma a chi è fuori dal mondo del poker devo sembrare piuttosto unidimensionale. Credo di essere davvero apprezzato una volta che riesco a conoscere qualcuno, ma il punto è che conoscere qualcuno è difficile, dato che il mio mondo è tanto diverso da quello degli altri. Per questo motivo moltissime persone nel mondo del poker non hanno nessun amico fuori da questo, ma io non vorrei trovarmi in una situazione del genere, ad essere totalmente bloccato. Dopo aver visto i film i “busto to robusto”, ed aver osservato le vite di altri giocatori, ho cominciato a pensare un po’ al mio futuro. Zeebo e Good2cu sono entrambe persone molto realizzate che hanno ottenuto un grande successo nel gioco, e le cui vite, se il video è accurato, sono quasi completamente legate al mondo del poker. Sono sicuro che entrambi sono molto felici delle loro scelte, ma ho l’impressione di stare diventando sempre più una combinazione dei due, e credo che i miei obbiettivi siano molto diversi da quelli della maggior parte delle altre persone.

Qua sto owiamente semplificando molto, e loro sono comunque molto diversi dalla descrizione che ho dato, ma più o meno Zeebo era un tipico [cbetter] utente di 2+2,  che legge i forum, guarda molta TV ed ha tantissimo tempo libero, mentre Good2cu ha uno stile di vita molto materialistico, a Las Vegas. La mia vita assomiglia molto a quella di Zeebo, a casa. Passo un casino di tempo sui forum, guardo tantissime serie e tantissimi film, passo molto tempo con la mia ragazza, e pur vedendomi molto con gli amici non sono davvero parte di una “compagnia”, perché sono spesso via. Quando viaggio, vedo che tutti cercano di essere come Good2cu, e benché lui mi sembri piuttosto falso e scomodo nel suo ruolo, gli riesce comunque molto meglio della GRANDE maggioranza dei “wanabe ballers” nel mondo del poker. Immagino che nessuno abbia necessariamente torto, ma trovo davvero triste che mi sia così difficile relazionarmi a tante persone fuori dal poker, ed ad altrettante dentro ad esso.

2/3, continua. Fonte: http://blogs.cardrunners.com/Timex/where-to-go-from-here

 

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