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Nevada e Delaware, accordo storico per la condivisione della liquidità di poker online

L’avevamo annunciato ieri e così è stato: il Governatore del Nevada Brian Sandoval e quello del Delaware Jack Markell hanno siglato un accordo storico che consentirà la condivisione delle liquidità dei players tra gli operatori di gioco d’azzardo con licenza di entrambi gli Stati.
ACCORDO STORICO E VELOCISSIMO – L’accordo “autorizza gli operatori di poker online dei due Stati ad aprire i loro giochi ai propri clienti da tutti e due i territori regolamentati”.
Non è passato neanche un anno che i regolatori americani hanno posto subito rimedio alla situazione. Una liquidità insufficiente già nei primi mesi per Stati dalla popolazione troppo ridotta per garantire players in abbondanza ma anche a sufficienza. Al contrario degli Stati europei blindatissimi nei loro confini (Italia a parte la Francia ha votato contro l’emendamento per la liquidità internazionale mentre Spagna e Germania sembrano troppo indietro oltre all’Inghilterra che deve ancora palesare le sue strategie in questi termini), i due Stati americani c’hanno messo pochissimo per stringere un accordo di protata storica. Nell’assenza di una legge federale gli Stati Usa, non solo fanno da soli, ma ora si stringono anche in un’alleanza che aggira l’immobilismo centrale. Tutto questo non è strano, né pazzesco, è semplicemente intelligente.

 

LE REGOLE – Ovviamente i players del Nevada e del Delaware sono tenuti comunque ad essere fisicamente presenti all’interno degli Stati per poter giocare. Potranno accedere ad uno dei fornitori con licenza proprio come fanno ora ma troveranno molti più players ai tavoli e potranno sfidare i loro colleghi.
Ogni Stato riceverà la tassa sul rake e le spese attribuite ai players nel loro Stato e le leggi e i regolamenti saranno applicate in ogni Stato per i giocatori di appartenenza di quei territori.

 

L’OCCHIETTO AL NEW JERSEY – Si parla già, comunque,di un allargamento al New Jersey. Parola di Sandoval che pare abbia già avuto una serie di scambi di idee proprio con lo Stato che, attualmente, potrebbe godere di una certa autonomia: “Saremmo molto contenti di avere New Jersey come partner e ci auguriamo che ulteriori Stati parteciperanno a questa condivisione. Noi tutti possiamo trarre beneficio quanti più membri parteciperanno”, ha aggiungo anche Markell.
Non è stato specificata ancora nessuna data per quando i player potranno effettivamente giocare in questa nuova ‘pool’. Ora bisogna trovare la quadra con i fornitori della tecnologia. Ma gli ostacoli giuridici sono stati eliminati e se si tratta di questioni tecniche la soluzione arriverà presto.

PROBLEMA 888 – 888poker è il fornitore di software di tre casinò autorizzati in Delaware ma non offre gioco in Nevada. Tuttavia Wsop.com utilizza proprio questo software e potrebbe essere quello l’aggancio ideale.

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