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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

New Jersey: prima licenza di poker online ok ma resta il divieto di trasferimento fondi

La prima licenza di poker online del New Jersey è stata consegnata nelle mani di Tom Ballance della partnership Mgm-Boyd Gaming e bwin.party ma ci sono ancora alcuni dubbi che preoccupano alcune room in via di approvazione. Su tutte il divieto apposto dallo stato di trasferire fondi tra giocatori all’interno delle poker room.

Una mossa che potrebbe complicare l’ingresso di molte società che reputano importante questo tipo di pratica. 

 

Ma andiamo per ordine.

LA PRIMOGENITA POKER ROOM – Il primo permesso è stato rilasciato dal direttore della Division of Gaming Enforcement David Rebuck al presidente-ceo del Borgata Tom Ballance. Sarebbe stato questo il primo casinò a presentare una domanda completa. MGM e Boyd Gaming sono i proprietari del Borgata e la piattaforma di gioco online con la quale hanno stretto l’accordo è bwin.party. “Siamo onorati di ricevere il primo Internet Gaming Permit del New Jersey. Borgata e bwin.party sono riuscite a raggiungere l’obiettivo per prime grazie ad una strategia aggressiva”.
Eppure qualche giorno fa sembrava fosse saltato fuori l’ennesimo intoppo anche se qualcuno all’interno di PartyPoker aveva lasciato intendere che la licenza era davvero vicina.
Ora potranno essere rispettati i tempi di lancio previsti per il 21 novembre con 5 giorni di test e con il take off ufficiale fissato per il 26 novembre.
Tutti e 12 i casinò di Atlantic City hanno fatto domanda per le licenze di gioco online. I partner dei casinò di ‘malta e mattoni’ sono società del calibro di PokerStars, Amaya Gaming e 888 Holdings.
La room di Borgata sarà la terza legale in Usa insieme alle due del Nevada, Ultimate Poker e Wsop.com.

 

MA NON FINISCONO QUI I PROBLEMI – Tuttavia ci sarebbe qualche problema ancora per molti player del nascituro mercato del poker online. In pratica il New Jersey non permetterà ai players di trasferire fondi tra loro tramite il software di poker online. Almeno per ora. Ma room come PokerStars hanno già chiesto ai regolatori del DGE di riconsiderare la posizione. Ma il New Jersey sembra inamovibile perché l’idea è quella di azzerare o comunque prevenire le frodi, le collusion e il riciclaggio di denaro. Rational Group ha anche proposto dei limiti di trasferimento senza chiedere la libertà totale.
Stesse difficoltà ci furono in Nevada dove si temeva addirittura la nascita di un fenomeno chiamato come ‘shadow banking’, un vero e proprio sistema bancario ombra. Ma questi timori sembrano forse eccessivi e una via di mezzo con i limiti proposti da PokerStars potrebbe facilitare lo sviluppo del gioco online in questi due stati all’avanguardia nelle regole e nel model business.

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