Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Norvegia: sì ai tornei di poker ma con buy in basso

La Norvegia sta pensando ad una regolamentazione del gioco nel proprio paese soprattutto per trasformare il gambling in un beneficio economico per il paese. Obiettivo che dovrebbe essere perseguito come un risultato. “Il governo continuerà a perseguire politiche che tengano conto dei giocatori d’azzardo e di garantirne che i ricavi dal gambling in Norvegia rappresentino anche un profitto”.Il Governo è quindi pronto ad aprire il Paese ad eventuali concessionari esteri per conciliare l’aumento dei ricavi totali con il perseguimento di finalità sociali nei limiti comunque dell’European Economic Agreements.
E tra queste leggi potrebbe arrivare anche quella per il poker live e online. In effetti la Norvegia esprime personaggi come Thor Hansen, vecchio player nominato anche per Poker Hall of Fame mondiale e Annette Obrestad, la ‘ragazzina prodigio’ del poker che a 25 anni appena compiuti ha già vinto quasi 4 milioni di dollari.
Ma per i norvegesi c’è il rischio che passi una proposta che prevede sì lo sviluppo del poker e dei tornei ma con buy in davvero bassissimi. Forse per evitare circolazioni eccessive di soldi e per proteggere il consumatore. Tuttavia se l’offerta legale deve essere competitiva con quella illegale deve esserlo in tutti i sensi o rischia di produrre solo effetti contrari lasciando proliferare il mercato che si vuole invece combattere.

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