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Parte dal Wpt la proposta dell’orologio anti-tanking nei tornei di poker live

Ci sono dei poker players che entrano ‘in the tank’ proprio per strategia. Altri lo fanno quando in ballo ci sono tantissimi soldi e un colpo può significare anche vincere 20mila o 50mila euro in meno o in più.Ma il World Poker Tour, nella tappa di Los Angeles (Lapc) ha chiesto ai poker players partecipanti di esprimere il proprio parere sull’utilizzo di uno ‘shot clock’ che potrebbe entrare in vigore in questo circuito dalla prossima stagione. L’orologio sarebbe una specie di clessidra che i giocatori devono rispettare quando sono di parola e devono decidere l’action. Sarebbero stati fissati 30 secondi per agire anche se i players possono chiedere ulteriori 60 secondi per decidere, una sorta di time bank per l’online insomma. 

Le scelte però potrebbero cadere solo su tre momenti del torneo, “In The Money” (la zona bolla insomma), “FInal Three Tables” o “Final Table Only”.
Ha già votato un secco ‘No’ Marvin Rettenmaier. Chi lo ha visto giocare dal vivo e lo conosce sa quanto ami ‘tankare’ e poi decidere per call e floating per imbrigliare l’avversario al turn o al river. Ma in generale sono molti i giocatori che non sono d’accordo con questa nuova proposta. Anche Jonathan Little è d’accordo con Rettenmaier eppure, secondo i risultati, pare che l’80% dei giocatori abbiano votato ‘Si’.
Come detto il ‘tanking’ è una tattica importante per molti oltre che un modo per cercare di scatenare i tells dell’avversario e per il gioco frenetico e veloce c’è l’online. Però, almeno in bolla, l’orologio anti-tanking potrebbe essere davvero utile.

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