Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Party Gaming sotto di 26 milioni di dollari nel 2009

È stato di recente reso pubblico il bilancio per l’anno 2009 di PartyGaming, casa madre di Party Poker, che essendo uno dei pochi siti di gioco online quotatao in borsa deve rispondere, a differenza per esempio di Full Tilt o Pokerstars, ai suoi investitori.

I conti nono sono positivi: il passivo è infatti di 26,5 milioni di dollari, 15 dei quali sono andati al dipartimento di giustizia degli Stati Uniti come parte della colossale multa  – 105 milioni in totale – che Party deve pagare a causa della famigerata Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, UIGEA, responsabile anche della “cacciata” della room dal mercato statunitense. Altri siti, come le due grosse room già citate, sono potuti rimanere perché erano all’epoca compagnie private con sede all’estero e senza doveri nei confronti degli investitori.

Sono ancora nell’aria ed in attesa di conferma ufficiale le voci di fusione tra Party ed altri ancra anonimi grossi siti del settore.

 

fonte: http://www.flopturnriver.com/blogs/party-gaming-posts-a-losing-year-thanks-to-us-settlement-12295

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