Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Phil Galfond, sproloqui notturni (1/3)

Vi traduciamo un interessante intervento del giovane pro Phil Galfond, tratto dal suo blog su bluefirepoker.com.

 

Ciao gente,

dunque, ho preso del melatonin e dell’unisom e non riesco a dormire. So che vi sono mancati i miei discorsi sull’insonnia. Ho troppe cose in testa immagino.

Il poker è stata una continua altalena ultimamente, ho avuto due giorni di grandi vittorie e due giorni di grandi perdite, tutti e quattro nell’ultima settimana e mezzo. È un po’ divertente ed un po’ doloroso. Per fortuna (più o meno), le vincite sono venute subito prima delle perdite, quindi non mi è sembrato di aver perso troppo, anche se finire con una nota amara non è mai il massimo. Ho fatto un paio di calcoli sulla varianza ed ho realizzato che con la frequenza che hanno gli scontri agli high stakes non riuscirò a vedere il “lungo termine” prima di cinque anni, forse più. Non avevo nemmeno in programma di giocare così a lungo. È un po’ scoraggiante (disheartening ndt) sapere che ho così poco controllo sui miei risultati di mese in mese. Forse scoraggiante non è la parola giusta. Mi fa sentire, non so, senza controllo sulle cose. Ho la sensazione che ci sia una parola buona per descriverlo, ma ho un cattivo vocabolario.

Credo di dover venire a patti con l’idea che non posso basarmi sul poker a limiti alti per avere uno stipendio. Il mio EV è ancora molto buono, ma ho bisogno di atre motivazioni per giocare: la sfida, il divertimento, l’orgoglio. Giocare cinquantamila mani a 300/600 o più per i soldi significa solamente prepararmi una delusione. Anche con un vantaggio decente, non posso aspettarmi di venirne fuori con una vittoria significativa più del 60% delle volte. Ieri mi sono sorpreso a pensare di star giocando male, e me la sono presa parecchio con me stesso. Ogni anno vedo gente che so essere più scarsa andare meglio di me. Forse questo significa giocare male? Certo che no. Bastano delle simulazioni piuttosto semplici per dimostrare che ognuno dei più grossi vincitori dell’anno ha una probabilità MOLTO bassa di essere anche il migliore del mondo, o quello che ha giocato meglio quell’anno. Nel 2008 ero uno dei più grandi vincitori dell’online, ed ho vinto uno dei più grossi eventi WSOP. Chiaramente stavo andando bene. Allora perché mi lamentavo di me stesso? Non lo so. Mi frustra molto essere così illogico. O, forse, mi frustra molto provare emozioni. La memoria selettiva fa credere a tutti di avere sfortuna.Quando vincete un coinflip non ci pensate, ma ci pensate sempre se lo perdete. Mi ricordo di aver letto una cosa del genere anche per la fila dal verduraio o ai semafori, anche se non ricordo dove (dev’essere uno di quattro libri comunque. Non leggo mai.)

Tutti pensano di aver sfortuna nella scelta delle code. “Scelgo sempre la fila sbagliata!” Quando la nostra fila va veloce non ci pensiamo. Ho l’impressione che il nostro cervello faccia molto per proteggerci l’ego. È molto importante avere una buona impressione di sé stessi, e pensare di stare facendo le cose nel modo giusto. Quasi tutti i giocatori di poker credono di essere migliori di quanto non siano in realtà. È nella natura umana. (Questa non l’ho letta, né sono minimamente esperto. È solo la mia opinione).

Ecco un quiz veloce. Rispondete vero o falso.

1)Credo di essere stato, mediamente, sfortunato durante la mia carriera di giocatore.

2)Nelle mie tipiche partite a sei, sono uno dei due migliori giocatori del tavolo.

3)Sono, per la mia definizione della parola, una persona sveglia.

4)Sono una persona buona.

5)Se Phil mi conoscesse VERAMENTE, gli piacerei.

6)In qualsiasi tipo di litigio, sono più raginevole della maggior parte dei miei amici.

7)Magari non lo direi ad alta voce se me lo chiedessero, ma in fondo dentro me credo che potrei arrivare al top del mondo del poker (se solo avessi un po’ più di fortuna).

8)Ho un buon senso dell’umorismo. Io ed i miei amici siamo più simpatici della media.

Se ho ragione, avete risposto vero alla maggior parte di queste domande. Magari a tutte? Non abbiatevene a male se è così. Ci ho pensato a fondo, e l’unica di cui posso essere davvero sicuro è la 5. In realtà, forse il 60% di voi è stato SOPRA la media a poker, perché molti di quelli che hanno sfortuna se ne vanno dopo i primi depositi. Alcuni di voi non sono quello che molti chiamerebbero essere svegli, o buoni, o con un buon senso dell’umorismo, e potreste persino non piacermi se vi consocessi (anche se probabilmente non molti, visto che frequentate questo sito. Siete in un’elite demografica.)

 

(1/3, continua. Fonte: http://www.bluefirepoker.com/post-comment.aspx?postid=1125)

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