Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Pincus, Ceo di Zynga, ha deciso: ‘Entriamo nel poker real money’

Alla fine Mark Pincus, CEO di Zynga, ha annunciato vis Skype in una conference call con gli analisti che la compagnia lancerà entro la prima parte del 2013 il gioco real money della sua miracolosa piattaforma nata nei social network ed esplosa diventando ormai un corpo unico quotato persino in borsa con valutazioni milionarie. E Pincus sta già valutando dove collocare i server per il nuovo gioco visto che il poker a soldi reali è illegale in alcuni stati Usa.

In Europa, invece, la legislazione è meno dura sul gioco d’azzardo con soldi veri. Zynga, però, va incontro anche a problemi sulla tassazione delle transazioni, che è regolata da leggi diverse a seconda della nazione.

Zynga dispone già di un gioco d’azzardo non regolato, però, da soldi veri: si tratta di Zynga Poker, che contribuisce per il 18% del suo fatturato. I giocatori comprano in questo caso le chip per il gioco del poker con soldi veri, ma non possono guadagnare realmente. Attualmente tra il 2 e il 3% dei giocatori Zynga spendono soldi nei social casino games, con una media di spesa tra i 2 e i 3 dollari per utente al mese. Chiaramente il gioco d’azzardo a valuta reale consentirebbe a Zynga di avere entrate molto più consistenti, si stima sui 300 dollari per utente al mese.

La forza di Zynga attualmente è una liquidità unica dovuta proprio alla versione ‘social’ del gioco. Nel momento in cui aprirà la versione a soldi veri dovrà adattare la sua piattaforma e spezzettare la sua pool di players a seconda di ogni paese in cui vorrà stabilirsi. A meno che non decida di aprire un sito dot com ed accettare gioco da tutti i players andando incontro a rischi legali nei paesi in cui verrà considerato illegale.

Quando le voci sul debutto di Zynga in questo settore hanno iniziato a diffondersi, le azioni del produttore di San Francisco hanno toccato il valore massimo, ovvero di 15 dollari. È successo nello scorso marzo, mentre adesso, dopo la pubblicazione dei risultati finanziari dell’esercizio fiscale che copre i mesi che vanno da aprile a giugno, le azioni di Zynga hanno perso il 40% del loro valore, fino a scendere sotto i 5 dollari.

Il resoconto finanziario di Zynga è risultato disastroso, non rispettando le stime fatte dalla società e degli analisti. Zynga ha riportato un fatturato di 332 milioni di dollari per i tre mesi presi in esame, con una perdita netta di 22,8 milioni di dollari, pari a 3 centesimi per azione. Le stime, invece, parlavano di perdite per 0,06 dollari per azione. Nello stesso periodo dello scorso anno fiscale Zynga registrava invece un fatturato di 279 milioni di dollari e utili per 1,4 milioni di dollari.

Dopo la pubblicazione dei risultati finanziari di Zynga, anche le azioni di Facebook hanno subito un contraccolpo negativo, perdendo il 7% del loro valore in poche ore. Se nel momento dell’IPO un’azione Facebook valeva 42 dollari, adesso il valore di queste azioni è di 29,34 dollari.

Il rischio che si assume Pincus è quello di un tuffo clamoroso in una giungla legislativa pazzesca che è quella del poker a soldi veri. Come interpreteranno le borse queste operazioni complesse?

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