Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker dal vivo: liberi per un libero gioco in un libero mondo

Abbiamo ricevuto segnalazioni e testimonianze. Riceviamo ormai giornalmente posizioni e progetti sulla regolamentazione del poker dal vivo. Sappiamo che qualcosa di interessante potrebbe presto muoversi. Abbiamo da sempre seguito questo settore con la convinzione che la gente debba poter giocare liberamente e legalmente in un ambiente gestito e regolato dallo Stato. Il tutto per il fine ultimo: proteggere e aiutare i giocatori, gli utenti finali.

 

Questo vogliamo ribadirlo in questa fase in cui ci viene tirata la ‘giacchetta’ da una parte e dall’altra: stiamo facendo solo il nostro lavoro e riporteremo fedelmente le notizie per il solo ‘bene comune’ che è poi quello di giocare liberamente.

Diciamo questo perché nell’ultima settimana ha tenuto banco il caso di Lissone. Senza tornare sull’argomento già chiarito e sviscerato, abbiamo avuto timori enormi per un fatto che potrebbe sembrare assurdo. Tra il blitz e lo svolgimento del torneo sono passate otto ore in cui altrettanti militari dell’Arma dei carabinieri si sono dati il cambio per sorvegliare un torneo di poker. E alla fine, a detta dell’organizzazione visto che i militari stessi sono incontattabili, è stata comminata alla sala una multa salatissima per tre torte dolci ma amaramente fuori regola (mancava qualche indicazioni sugli ingredienti pensate un po’).

Ricordandoci delle dichiarazioni a Enada Roma di un mesetto fa di Roberto Fanelli direttore dei giochi Adm, non vorremmo che qualche comando dei carabinieri abbia preso alla lettera quella battuta per spiegare le difficoltà dell’amministrazione a controllare e regolare un gioco che si svolge tra persone fisiche e non tra player e macchina automatizzata. “Ci vorrebbe un carabiniere per tavolo!”, disse Fanelli. Comandi! Avranno risposto i carabinieri di Lissone che si sono piazzati in sala per ben otto ore.

Ora, coincidenze a parte, il punto è uno solo: possibile che chi sta giocando a carte debba vivere sotto tiro? E per giunta per eventi e giochi che, a fronte anche di buy in elevati (poniamo 250 euro che è poi il tetto massimo del gioco online), tengono al tavolo i players mediamente dalle 5 alle 8 ore se non per due o tre giorni come accade nei casinò di tutto il mondo?

E’ questo il senso di quello che cerchiamo sempre di dire e comunicare: troviamo il modo di giocare e far giocare i players liberamente.

Sì ci sono dei percorsi, lunghi, da portare avanti per regolare la situazione. Ci sono delle sentenze favorevoli ma che richiedono comunque tanti soldi e molto tempo da passare tra avvocati e tribunali. C’è invece un’incertezza e un clima di tensione che non fa bene a nessuno. E il nostro, forte, timore che a furia di cercare di regolamentare e far vedere chi è il più bravo si torni al 2009. E stavolta la repressione potrebbe essere dura e davvero definitiva. Come direbbe un famoso attore italiano: ocio!

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Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.