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Poker e fisco: player presenta ricorso alla commissione tributaria di Brindisi

E’ stato presentato ieri il ricorso alla commissione tributaria di Brindisi contro la richiesta di € 59.192,91 cent da parte delle Agenzie delle entrate per presunte vincite di poker all’estero. Il ricorrente è Roberto ‘RobyS’ Sabato che deve difendersi dalle accuse contenute nella cartella esattoriale presentatagli dagli agenti del Fisco italiano relativamente ai tornei giocati addirittura nel 2008.

A seguire il player pugliese il commercialista Fiscalista dottor Gianni Capuano: “Per ora il primo step ma siamo decisi ad andare avanti sino alla corte di Giustizia Europea come hanno fatto altri player – racconta Sabato – qualcosa si e’ vinto all’estero ( ho dichiarato 5.000 € di vincite ) ed è giusto pagare le tasse come sarebbe giusto potersi scaricare le spese di viaggio, vitto e alloggio e buy in anche di quando siamo stati eliminati al primo livello del torneo e non abbiamo vinto neanche un euro”.

 

Oltre a questo aspetto emergono sempre di più casi di discriminazione tributaria a livello europeo che sono vietatissimi dal trattato Ue. Altri players, relativamente alle vincite ottenute in tornei giocati nei casinò deglis tati membri, hanno posto la questione proprio sul tavolo dell’Europa e la Commissione Ue valuterà il problema con il rischio per l’Italia che arrivi l’ennesima procedura d’infrazione o, quantomeno, una pronuncia di indirizzo per operare in questa materia complessa e mal calibrata.

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