Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker live, blitz a Lissone: ‘Nessuna denuncia, solo una multa per tre torte illegali’

“Nessuna denuncia per gioco d’azzardo, nessun minore era alle slot machine del locale, il neo tesserato era un‘alta carica dello Stato e nessun giocatore è stato segnalato”. Risponde punto su punto, botta su botta, Marco Vergani ai giornali locali e a chi ha ripreso quella news in cui si dava per certo che al club Brianza Poker di Lissone, erano state comminate pene e sanzioni per azzardo.Del resto risulta complesso accertare la notizia dal comando dei carabinieri di Desio, l’unico autorizzato a rilasciare notizie ufficiali.

Ci pensa quindi Vergano a chiarire una vicenda che ha tenuto banco negli ambienti del poker live nelle ultime ore.

Partiamo dal minore presente in sala: “E’ una bambina di 8 anni che stava ai tavoli del ristorante con il papà. Per legge la zona slot viene identificata con tutta la sala in quanto queste macchine non sono delimitate per legge al contrario delle videolotteries che richiedono aree delimitate e dedicate”. Ecco spiegato il misunderstanding e confermato anche da un paio di player conosciuti in Italia che hanno chiamato la redazione di Gioconews.it per spiegare l’accaduto.

In questi articoli si riportava anche della presenza, rilevata dai carabinieri, di giocatori non tesserati: “Il socio non tesserato è la perla di tutto. E’ vero lo abbiamo fatto entrare ma, al momento dell’accaduto, il consiglio direttivo era in sala e il neotesserato è un’alta ‘carica dello Stato’. Tra l’altro questo personaggio entrava nel club per partecipare ad una partita di scacchi e per noi era motivo d’orgoglio accogliere una personalità del genere”.

Andiamo al succo: ci sono state denunce per gioco d’azzardo? “Non ci è stata mossa nessuna accusa ufficiale da parte dei carabinieri – prosegue Marco Vergani – e nulla riguardo al gioco d’azzardo risulta nel verbale a noi consegnatoci. Se realmente ci fosse stato gioco d’azzardo sarebbe stato obbligo degli ufficiali presenti contestare la fraudolenza del reato”.

Prima parlavamo di ‘perla’, ora è proprio il caso di parlare della ciliegina sulla ‘torta’: “L’unica reale sanzione che ci è stata “appioppata”, ma credo più per giustificare gli 8 ufficiali in sala per 8 ore (particolare confermato dai players che ci hanno contattato, ndr) trattasi di una sanzione di 1.100 euro. Motivo? Sul banco di mescita venivano esposte 3 torte per la vendita ai soci, sprovviste delle indicazioni previste dall’ art.16 comma 2, e più precisamente la lista degli ingredienti e la data di preparazione”. Oh wait!

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