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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker live: dalle infrazioni penali a quelle amministrative, ma ci sono nuovi spiragli

C'è il rischio di una repressione lenta, inesorabile ma non violenta e probabilmente basata su interventi di polizia amministrativa che sul versante penale e del gioco d'azzardo per il poker live. Dopo la chiusura del più importante circolo della Capitale, a Roma il nuovo apparato della Questura non sembra vedere di buon occhio il Texas Hold'em. O meglio, vuole tenere gli occhi tutti e due aperti in attesa di una decisione sul futuro di questo gioco che mai come oggi si rende necessaria per tutelare in primis il giocatore e quindi il cittadino.

Tuttavia dallo scontro, sul piano legale, tra il circolo chiuso e le autorità, potrebbe uscire un'ennesima pronuncia sul futuro di questo gioco. I legali sarebbero al lavoro per preparare una difesa anche se non si tratta di dissequestrare o annullare un provvedimento. Semmai il problema sta nel superare alcune osservazioni che le autorità avrebbero annotato all'organizzazione che sta dietro al club e che hanno 'consigliato' la chiusura delle attività. Osservazioni, dicevamo, di natura amministrativa sembra di capire. Stante le numerose sentenze e pronunce a favore dell'Hold'em ora i problemi riscontrati sarebbero nella gestione di molti lati delle organizzazioni del poker live che sono strutturate ancora come 8 anni fa quando il movimento esplose in tutta la penisola.

Dalla stesura di un documento e di una nuova forma di gestione potrebbe nascere una nuova alba per il poker live italiano. A quel punto, superata l'empasse penale e anche quella amministrativa, creare un sistema concessorio attorno a questo gioco sarebbe molto difficile.

Se di repressione si tratterà il settore del live non starà fermo con le mani in mano e questo lavorio di provvedimenti e autorizzazioni potrebbero formulare dal basso una nuova proposta per il poker fisico.

Lo Stato, del resto, non sembra in grado di prendere una decisione nel giro di poche settimane e il poker live rimane nel limbo che dura ormai da 4 anni (a luglio si compie il triste anniversario). Il Governo non vede luce e c'è il timore che l'incompetenza mostrata dalla nostra politica sui giochi possa solo creare danni al settore anche se è auspicata da più parti la necessità di fare chiarezza definitivamente. Poker sì o poker no.

 

 

 

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