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Poker live: nasce il progetto Alliance, i club si uniscono e puntano ai grandi eventi

“Durante la tappa zero dell’APT, Alliance Poker Tour, sarà presentato anche un nuovo progetto rivolto agli organizzatori dei tornei: si tratta di Alliance. Lo scopo dell’iniziativa è quello di far nascere una collaborazione fra tutti i promotori di Texas Holdem  sul territorio nazionale”.E’ quanto dichiarano alcuni grossi network di circoli di poker live ormai federati sul territorio nazionale e che sbarcheranno a Malta dal 5 all’8 dicembre per un torneo interessante che spiegheremo in un’altra news.

LA SANTA ALLEANZA – Dopo la presentazione di alcuni progetti di regolamentazione per il poker dal vivo ecco che, come avevamo previsto, i club di poker dal vivo che, ormai operano sul territorio e che sono diventati molto forti dal punto di vista organizzativo e per quello che riguarda le dimensioni di queste community, si iniziano a federare. Anzi, più che federare è giusto utilizzare il termine ‘alleanza’, da ‘Alliance’, il nome del nuovo progetto che vede protagonisti, per il momento, il circuito Ape, Apulia Poker Events (Puglia), il Texas Club Arechi (Salerno) e i Giochi di Lula (Sicilia).

IN COSA CONSISTE L’ALLIANCE? – I club fanno sapere che “gli organizzatori che aderiranno ad Alliance avranno la possibilità di partecipare direttamente alla realizzazione di eventi live nei maggiori casinò europei, con il vantaggio di ottenere la qualifica di organizzatori e non più di porteur ad eventi di terzi”. In ogni caso maggiori dettagli saranno forniti durante la presentazione del programma nel corso dell’APT. Un momento che, quindi, si preannuncia storico.

COSA SUCCEDERA’? – Di sicuro in questi anni sono cresciute delle realtà molto importanti sul territorio. Alcune di queste operano indisturbate (vedi la Puglia) grazie a sentenze con effetto territoriale, altre con il permesso delle Questure in un Paese fortemente frastagliato dal punto di vista delle autorizzazioni, dei permessi e in una latitanza ormai quasi quinquennale del famigerato regolamento del poker live. Probabilmente non è una bella notizia per chi stava ricostruendo dei network o percorsi di regolamentazione del gioco dal vivo. Ma era prevedibile uno sviluppo del genere.

In ogni caso il mercato è vastissimo, continuano ad aprire sale come funghi e c’è davvero la possibilità per tutti di fare la propria parte.

L’ASSENZA DI RAPPRESENTANZA – In attesa che i progetti lanciati in queste settimane prendano forma (altri potrebbero anche uscire presto allo scoperto) c’è da segnalare la continua assenza di una rappresentanza unica e unitaria a livello nazionale. Siamo alle solite. Non resta che aspettare nella speranza che arrivi o un intervento dall’alto o una spinta unica dal basso che, finora, è sempre mancata riducendo il poker live al solito orticello da curare sotto casa propria.  

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