Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker live non pervenuto a Enada Rimini: i pareri di Sbordoni, Marcotti e Tresa sulle difficoltà del settore

P { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: rgb(0, 0, 0); widows: 2; orphans: 2; }A:link { }

Rimini – Una desolazione impressionante quella che circonda il settore del poker live e che si è respirata nei giorni cruciali della fiera Enada di Rimini. Un prodotto-business scomparso effettivamente dagli stand dei concessionari principali eccezion fatta per alcuni tavoli dimostrativi che spingono più verso la modalità online che verso una promozione/presentazione del gioco dal vivo.

Lo scenario normativo e politico è delosante altrettanto. Il Governo non è ancora composto e i protagonisti prossimi della politica non sembrano molto predisposti al settore dei giochi in generale. Figuriamoci ad un 'non business' come quello del poker live così come progettato dalle prime bozze di regolamento.

DOMENICO TRESA – “Siamo arrivati al paradosso che c'è una regolamentazione online e non quella dal vivo. E con sentenze di tribunali che danno spazio al movimento associativo, di cui noi fummo protagonisti, e visti i ritardi dell'applicazione della legge che nel 2009 prevede la chiusura del gioco in Italia a fronte di un rilascio di concessioni di poker live da parte dei Monopoli di Stato”, ha spiegato Domenico Antonio Tresa di Italian Rounders presente a Enada Rimini.

In tanti si chiedono cosa hanno fatto le federazioni che hanno sviluppato questo gioco dal 2005/2006 ad ora: “Siamo sempre stati a metà tra le associazioni e l'evoluzione delle regole. Non c'è mai stato, però, un riconoscimento dei circoli e del movimento. Noi siamo andati a parlare con le autorità politiche e amministrative ma abbiamo trovato forti resistenze e scarsa rappresentatività del movimento”, prosegue Tresa.

ITALO MARCOTTI – Poche speranze, quindi per la legalizzazione? Secondo Italo Marcotti, imprenditore del settore del gioco e vice presidente di Sistema Gioco Italia di Confindustria, “come possiamo pensare di normare un gioco quando la politica sta pensando di limitare ancora di più tutto il settore del gaming e quando nei circoli si fa cash game in maniera libera e scellerate? Dobbiamo denunciare chi rovina questo gioco in cui molti hanno interessi ma c'è anche chi gestisce il poker in maniera sana”.

STEFANO SBORDONI – Quale chiave di volta, quale leva da spingere per ribaltare la situazione che non promette nulla di buono? “Secondo me c'è un equivoco di fondo e il problema è solo culturale. Il biliardo, ad esempio, è quasi parificato al poker nell'articolo 110 Tulps eppure nessuno pensa a questo gioco dove l'abilità conta davvero come a chi pensa all'hold'em. Quindi non siamo pronti a recepire in maniera corretta fenomeni come il poker. E' questo il punto da mettere in massima evidenza. Non si ravvedono problemi di natura legale affinché non si possa giocare anche se alcuni elementi possono essere forieri di problemi di natura legale. E il regime concessorio per questo business forse non è la modalità corretta”, conclude Stefano Sbordoni, esperto legale di gaming.

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.