Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker live: oggi udienza cruciale al tribunale di Treviso

“Oggi c’è l’udienza a porte aperte del nostro dibattimento sul poker live al Tribunale di Treviso, chi è interessato può venire ed essere presente”. Un appello lanciato sui social network dall’a.s.d. All Stars di Camalò Povegliano, in provincia di Treviso, appunto, che venne chiuso alla fine di febbraio del 2010 per aver continuato a giocare nonostante la Questura locale avesse inserito già dal 2009 il poker anche nella versione Texas Hold’em nella tabella dei giochi illegali.

Un’udienza attesa da tre anni ma decisamente complessa visto che, nella maggior parte dei casi, l’hold’em sportivo non è quasi mai considerato nella tabella dei giochi proibiti e, puntando sulle caratteristiche intrinseche del gioco si riesce a spuntarla e ad ottenere il dissequestro.

Tuttavia Treviso si distinse proprio per aver osservato pedissequamente le indicazioni del legislatore nazionale che riservò la legiferazione ela gestione del poker dal vivo allo Stato e quindi ai Monopoli. Il circolo e gli organizzatori hanno violato leggi del codice penale. Seppur ci sia uno spirito alquanto battagliero la difesa sa che non sarà così facile avere ragione dell’accusa.

I FATTI DEL 2010 – Come detto senza rispettare l’ordinanza emanata dal questore Carmine Damiano nel novembre del 2009, il club “All stars” di Camalò di Povegliano ha continuato a organizzare tornei di texas hold’em, inserito appunto nella lista dei giochi illegali. Addirittura il comune di Povegliano, nella persona del sindaco Sergio Zappalorto, aveva inviato delle lamentele scritte alla polizia per far in modo di cessare l’attività di gioco.

Il circolo privato è stato così posto sotto sequestro penale e il presidente, D.C., 48enne di Volpago del Montello, è stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Due volanti della polizia, accompagnati dagli uomini della squadra mobile e della scientifica, in possesso di un mandato di perquisizione firmato dalla procura di Treviso, fecero irruzione nel locale all’una e mezza di notte sorprendendo 32 giocatori, divisi in tre tavoli, intenti a giocare a poker in un vero e proprio torneo a eliminazione. Tutte identificate le persone sedute ai tavoli, tra cui 4 donne.

LA CROUPIER MINORENNE – Secondo quanto riportano alcune fonti locali, nel circolo era presente anche un’altra donna di appena 14 anni: “Si tratta della figlia del presidente del circolo che stava facendo il mazziere, in gergo il dealer”, riportano i giornali di Treviso di quei giorni.

BUY IN MODERATI, UNICA SALVEZZA? – Pare che il buy in pagato fosse di appena 30 euro. Un punto che potrebbe volgere a favore dei legali dell’All Stars anche se, dissero alcuni testimoni, si poteva rientrare in gioco almeno una volta.  

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