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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker online, Wynn loda la proposta Reid: “Ma non sarà accolta per ora”

Secondo il magnate dei casinò Steve Wynn gli sforzi del senatore Harry Reid (nella foto) per legalizzare il poker online sono probabilmente destinati a restare vani, in quanto difficilmente la proposta supererà il vaglio della Camera dei Rappresentanti. Da parte sua, auspica una legge a livello federale piuttosto che statale, ma solo per quanto riguarda il poker online.

Descrivendo l’iniziativa federale di Reid e Kyl come “intelligente”, Wynn ha sottolineato che è pensata appositamente per il poker, mentre gli altri giochi via internet restano illegali. “Ferma qualsiasi forma di gioco e lo proibisce specificamente via intenet, ma consente il poker, che è un gioco americano. Io penso che Harry abbia ragione con questa proposta di legge, e che le persone che le sono a favore abbiano una posizione intelligente”.

Wynn, che prima del Black Friday si stava muovendo lungo la strada del poker online attraverso un’alleanza con Pokerstars, joint venture successivamente caduta, resta favorevole al poker online e non ritiene che questo minacci i casino terrestri.

“Penso che le persone vengano a Las Vegas per vivere un’esperienza totale e che se anche giocheranno a poker online, vorranno viverla ugualmente. E hanno giocato per anni online illegalmente. Ma parlare di ciò mi sembra a questo punto uno spreco di fiato. Non credo che il disegno di legge abbia le gambe per passare alla Camera del Rappresentanti in questo momento. Penso che i problemi che affliggono il nostro governo a Washington sono molto più gravi, che hanno un maggiore priorità per il benessere delle persone che lavorano in America”.

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