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Poker player australiano nella bufera per una presunta truffa da 70 milioni di dollari

Un giocatore di poker australiano Bill Jordanou sarebbe collegato ad un presunto Schema di Ponzi dal quale avrebbe truffato circa 70 milioni di dollari a 20 clienti facoltosi tra cui anche molti players che partecipano di norma all’Asia Pacific Poker Tour.
Il meccanismo nel quale la base produce per un sistema verticale in cui chi è in cima poi trattiene i soldi per sé, è tale e quale a quello di Full Tilt ma non è collegato ad una poker room.
E’ la polizia dello Stato di Victoria ad indagare sul giocatore 55enne che ha giocato una serie di eventi in Auastralia nel corso degli anni piazzandosi anche terzo nel 100.000 dollari Challenge al 2010 Aussie Millions in Melbourne. Una performance che gli è valso un premio di ben 300.000 dollari. Ha giocato anche il 2.700 dollari No Limit Hold’em all’APPT di Melbourne finendo 15esimo per 10.000 dollari. Ma Jordanou pare un assiduo frequentatore di Macao e Las Vegas e potrebbe essere stato questo il motivo che lo avrebbe spinto a truffare questi 20 sfortunati.
Non è ancora chiaro il meccasnismo mentre sarebbe determinante il ruolo di Robert Zaia, un socio in affari di Jordanou che avrebbe favorito il ‘giro’ degli assegni milionari da lui al poker player che poi avrebbe speso nei tornei e nei casinò.
La community del poker australiano vuole capire bene e intanto è scioccata da questa notizia vista la popolarità del giocatore nel settore.

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