Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker player norvegese perde 15 milioni di dollari e la causa in tribunale

Aveva fatto causa al sito di poker online dove aveva perso ben 15 milioni di dollari ma il tribunale ha respinto la sua istanza e i soldi rimarranno nelle casse della società. Brutto colpo per Bjarte Baasland che nel 2009 aveva depositato una denuncia contro Centrebet, società di igaming acquisita nel 2011 da Sportingbet Australia.

L’accusa era quella di aver lasciato che Baasland avesse dilapidato tutto il suo patrimonio compresi debiti accumulati con familiari ed amici dietro la scusa che doveva coprire un brutto investimento.
La room si è difesa dicendo che il contratto per l’apertura del conto gioco i termini e le condizioni per la stipula erano state approvate dal contraente. I giocatori sanno come devono gestire il loro gioco. E sanno quanto stanno vincendo o perdendo in maniera del tutto regolare.
Tuttavia a livello etico un minimo intervento del ‘banco’ avrebbe potuto salvare Bjarte che era però consapevole di cosa stesse facendo tanto che aveva ingannato anche i parenti e gli amici cui aveva chiesto soldi.
In questo caso sarebbero stati utili i limiti di gioco e di ricarica che molti siti italiani ed europei ora impongono ai players.
Centrebet non dovrà pagare un dollaro e Baasland continua ad essere invischiato nei debiti milionari che ha accumulato in questi 5 anni.

 

Cbet

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