Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Poker player sardo attaccato dalla stampa per evasione fiscale: ma la doppia imposizione è vietata

“Il mio cliente si è comportato in modo inappuntabile visto che un’eventuale contestazione tributaria per la mancata dichiarazione della vincita in quel torneo di Barcellona sarebbe risolutamente illeggittima. Perché? Perché non sarebbe stato in grado tecnicamente di dichiarare la somma visto che pretendere la tassazione delle cinvite conseguite presso una casa da gioco di uno stato membro europeo violerebbe l’uniforme il divieto di doppia imposizione fiscale di due Paesi così come prevede la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea”.

Parla Max Rosa, avvocato che si occupa di poker da tantissimi anni oltre a raggiungere anche diversi risultati nei tornei di tutto il mondo, interpellato da un quotidiano sardo che si è trovato costretto a pubblicare una pesante rettifica per un gravissimo errore del giornalista isolano che pensava di aver beccato l’evasore di turno e di averlo gettato al pasto dell’Agenzia delle Entrate.
E’solo l’ennesimo caso della stampa generalista che scrive contro il poker e il suo antico retaggio mescolato ora a quello che va più di moda: l’evasione fiscale.

E’ toccato a Davide Nughes, player conosciutissimo nei circuiti nazionali, cadere tra queste grinfie ignoranti.
Innanzitutto Nughes “non aveva ricevuto alcun avviso di accertamento da parte dell’Ade” smentisce Rosa. E la vincita non era di 171mila euro ma di 85mila oltre al fatto che Nughes specifica di non considerarsi un professionista ma “un piccolo imprenditore che ha come passatempo il poker”. Insomma, se vale il principio della tassazione sui redditi dei pro (che reclamano anche la possibilità di scalare perdite e spese) allora il player cagliaritano sembra fuori da ogni problema.

Come fece chiarezza nei mesi scorsi sempre su queste pagine il Casino Hit, e come ribadisce Rosa, la doppia imposizione è vietata a livello europeo. Ergo, se un cittadino è stato tassato in un casinò del paese membro sia con la fee del buy in che nel prelievo della rake sul montepremi totale, allora non è soggetto a imposizione anche in Italia.
“Tutti i casinò europei nell’erogazione dei premi operano con dei sostituti d’imposta in maniera forfettaria e questa tipologia reddituale è esente da dichiarazione sia in Italia che in Spagna e la pretesa di tassarla determinerebbe una discriminazione del casinò catalano spingendo i cittadini europei a giocare nei propri casinò”, conclude Rosa.

Dopo la smentita di Filippo Candio che era stato accusato di evasione fiscale senza che non ci fosse alcuna indagine in corso testimoniata e documentata, la stampa generalista si becca un’altra stoccata. Perché questi attacchi kamikaze contro una categoria, quella dei poker players, piuttosto preparata sui rischi e i vantaggi che questa disciplina gli pone di fronte quotidianamente?

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.