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PokerStars al lavoro per brevettare Rush e Zoom poker e annientare i concorrenti

Dopo aver dato una sferzata importantissima al mercato internazionale con l’acquisizione di Full Tilt Poker, PokerStars ha deciso di intraprendere una strategia per far rispettare la proprietà intellettuale dei suoi nuovi assets chiedendo le domande per i brevetti di Rush Poker. Ma anche il Poker Zoom, che Stars aveva studiato proprio per controbattere il Rush quando ancora Ftp non era di sua proprietà, sarà oggetto di brevetto e di una serie di certificazioni proprio per proteggere questo enorme know how. Tutto questo potrebbe creare qualche problema per i tanti ‘poker veloci’ che sono stati lanciati dalle room maggiori di tutto il mondo. Che, però, sembrano alquanto tranquilli per il momento.

PokerStars ha confermato tutto questo e sta consultando i propri consulenti legali per sviluppare una strategia coordinata di applicazione dei brevetti. La società vuole una protezione ampia sul ‘poker veloce che ormai rappresenta una quota significativa del mercato del poker cash game. E tante società hanno lanciato la loro versione perché il prodotto è richiestissimo dai players. Microgaming ha Blaze Poker, iPoker ha Speed Hold’em e PartyPoker ha Fast Forward. Ci sono anche: Instadeal, attraverso la skin Terminal Poker e Fast Poker di Relax Gaming.

Lo scorso aprile, è stato stimato che uno mano online su quattro era giocata a poker fast. Con il lancio di tanti prodotti è possibile che questi numeri siano aumentati. Ed è probabile che il valore del software di Full Tilt voli alle stelle superando addirittura i soldi pagati da PokerStars per acquistare l’intera azienda.

Insomma, la room leader al mondo forse vuole accrescere il valore della sua nuova azienda e ottenere notevoli sgravi economici da questa manovra. Una plusvalenza bella e buona e realizzata dall’interno.

I concorrenti di PokerStars e Full Tilt però sono tranquilli. Secondo il ceo di Instadeal, Per Hildebrand tali brevetti sono “semplicemente inapplicabili” e ha commentato sarcasticamente sulla strategia PokerStars: “E’ curioso il fatto che ora PokerStars voglia brevettare il Rush Poker dopo aver investito tantissimo per creare Zoom quando ancora Full Tilt era loro avversario. Per questo siamo tranquilli che i loro avvocati faranno un buco nell’acqua”.

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