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Pokerstars: il fondatore Isai Scheinberg prossimo alle dimissioni

In quella che è stata una giornata straordinaria per l’industria del poker online, con l’acquisizione di Full Tilt da parte di Poker, PokerStars, un’ultima notizia è stata confermata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Come parte dell’accordo e come molto congetturato prima dell’accordo, Isai Scheinber, fondatore di Pokerstars e artefice dell’acquisizione, sta per dimettersi dalla società.

Preet Bharara, il procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York, ha affermato che Isai Scheinberg, che è attualmente sotto accusa in un caso penale connesso al cosiddetto black friday, entro 45 giorni dall’acquisizione dei beni confiscati da Full Tilt, non deve occupare nessun ruolo di gestione o di direzione in PokerStars. Questa disposizione è soggetta a rivalutazione dalle parti al momento della risoluzione del caso penale.

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A PokerStars è anche vietato l’impiego, o comunque l’assunzione, di Raymond Bitar, Howard Lederer, Rafael Furst, Chris Ferguson e Nelson Burtnick, persone legate a Full Tilt Poker. Bitar e Burtnick sono anche imputati in un atto d’accusa criminale collegato. Bitar, Lederer, Furst e Ferguson sono imputati per riciclaggio di denaro.

Questa parte dell’accordo non sarà certamente un problema per PokerStars, che di sicuro non vuole che i dirigenti del vecchio Full Tilt Poker siano coinvolti nel nuovo lancio.

E’ fatto divieto a Pokerstars di offrire poker online con vincite in denaro negli Stati Uniti, fino a quando non sia legale farlo secondo la legge statunitense.

Questa è una buona notizia per l’azienda di poker online, dato che sostanzialmente permette a PokerStars di tornare negli Stati Uniti una volta che sia stata legalizzata nuovamente. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che PokerStars avrebbe bisogno di trovare un operatore di gioco terrestre con cui lavorare per far ritornare negli Usa.

Il Governo si terrà una parte dei 547 milioni di dollari confiscati a PokerStars in sostituzione dei beni confiscati a Full Tilt per coprire le richieste di controversie legali dalle altre parti che rivendicano gli interessi dei beni confiscati di Full Tilt.

Per Isai Scheinberg dare le dimissioni da PokerStars è l’ultimo sacrificio, ora che si apre un brillante futuro per l’azienda dopo l’accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Chi sarà in grado di sostituirlo, dato che la maggior parte dei giocatori di poker online lo vedevano come un’icona?

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