Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

PokerStars rassicura i poker players russi: fondi garantiti e si giocherà presto

Le autorità Russe hanno confermato il blocco degli Internet Service Provider ( ISP) dai siti web che offrono poker online ai giocatori russi. Era già stata indicata alla fine del 2012 la decisione di bloccare il gioco online intervenendo direttamente sugli ISP.

Ma, in primis, toccò ai casinò online vedersi bloccato l’afflusso dei players. Ora tocca anche al poker e gli operatori di gioco di tutto il mondo sono preoccupati visto che sono tantissimi i players russi che grindano sulle piattaforme dot com.
Il deputato Maxim Ksenzov ha detto che il tutto deriva da una richiesta di un pubblico ministero nell’ambito di una decisione della corte del 2012.
Tra i grandi operatori che sono stati colpiti da questo autentico ‘Black Saturday’ (visto che il tutto pare sia successo di sabato) ci sono ovviamente i principali come Ladbrokes, Sportingbet, PokerStars, Betway e Unibet ma sono tantissimi quelli coinvolti.
PokerStars ha subito rassicurato i players garantendo come al solito la possibilità di cash out o di gestire i propri depositi. Ma pare anche che PokerStars, e forse molte altre, voglia continuare ad operare senza grossi problemi tramite le altre licenze ottenute in altre giurisdizioni,
Non è ancora chiaro come andrà a finire la vicenda che, di certo, non promette nulla di buono per il poker online internazionale. Riusciranno gli operatori del gioco online ad aggirare il blocco degli Isp della Russia? Non resta che attendere sviluppi.

 

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