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PokerStars rimborsa 35.000 $ ad un player truffato: forse c’è di mezzo Jungleman

Douglas ‘WcGrider’ Polk sarebbe stato rimborsato di ben 35.000 dollari dopo che PokerStars, ovviamente sul dot com, ha scoperto che uno degli avversari con cui aveva perso queste cifre, ‘Forbidden536‘, era in grado di vedere le carte private dopo essere entrato nel pc del player truffato.

A rivelare la storia alcuni siti esteri e il forum 2+2 che ha raccontanto in un topic tutta la storia in cui ci sarebbe di mezzo anche Daniel ‘Jungleman’ Cates.
Secondo il racconto dettagliato di Polk un certo Joshua Tyler sarebbe riuscito ad entrare un paio di volte in casa sua tramite una conoscenza in comune, quella di Daniel Cates. Ma Polk si era subito reso contoche qualcosa non andava. Poi quando ha iniziato a perdere ben 13 buy in in un tavolo di fish giocando lo stesso poker che spesso invece gli è redditizio la cosa è iniziata a puzzare ancora di più. “Un altro dei miei coinquilini ha perso 22 buy in contro lo stesso avversario mentre batteva tutti gli altri sul sito tranquillamente. Il 9 marzo un altro compagno di stanza è stato bastonato fino a perdere 8mila dollari al 3/6″.
A tradire i truffatori lo stile di gioco un pò troppo sicuro: “Aprivano il 69% delle mani e difendevano il piatto quasi l’80% delle volte e vincevano. Poi ho iniziato a chiedere come mai un giocatore che aveva 5 sit and go giocati in carriera adesso aveva un bankroll per tenere testa a livelli molto alti”.
Polk ha continuato a perdere ma PokerStars ha potuto appurare che il suo avversario in effetti lo stava truffando.
Tutta da valutare la posizione di Cates. Polk non è certissimo che sia stato Joshua Tyler ad hackerare il suo pc. Tuttavia per fare queste truffe è necessario mettere mano alal connessione internet o al pc della vittima. E fu proprio Cates a presentare Tyler a Polk con tanto di raccomandazione. Lo stesso Jungleman ha cercato di smentire e precisare che non ha voluto presentare a tutti i costi Tyler a Polk.
A surrogare la tesi che sia Tyler il colpevole ci sono alcuni precedenti sia su Twitter che nel Regno unito che sembrano inchiodare il sospettato visti alcuni precedenti che lo catalogano proprio come un hacker e noto truffatore del Regno Unito.

 

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