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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Pokertox, botulino per nuove facce da poker contro i tells al tavolo da gioco

Incredibile ma vero anche se solo negli States avrebbero potuto tirare fuori un’iniziativa di marketing del genere applicata alla chirurgia estetica. Si chiama ‘Pokertox’ la nuova scommessa di un chirurgo di medicina estetica di New York che crede in una forte espansione del botox nel mercato statunitense in relazione ovviamente alle potenzialità che questo trattamento può avere nel poker. L’ultima frontiera nella sfida ai tells, insomma. Via occhiali da sole, cappelli, felpe con cappucci e cuffie giganti. Due o tre iniezioni di botulino sul viso e via, pronti a sedersi al tavolo e giocare a hold’em senza tradire la minima emozione con una ‘faccia da poker‘ finta.
Secondo il dottor Jack Berdy  “Pokertox”, un programma di riempimenti di Botox facciale, sarebbe in grado di nascondere qualsiasi segno di emozione facciale che potrebbe tradire i players al tavolo lasciando un evidente vantaggio all’avversario più esperto e in grado di captare questi segnali determinanti nel gioco dal vivo.
COME COMBATTERE I TELLS DAL DOTTORE – Per il trattamento bisogna prima avere un colloquio con Berdy per segnalare quelli che, secondo il paziente pokerista di turni, possano essere i suoi tells più frequenti.
 
“Alcune persone potrebbero leggere una mano e alzare le sopracciglia. Se questa è una reazione comune e frequente possiamo mitigarla attraverso una piccola iniezione di Botox”, ha detto Berdy al The Huffington Post. 
Altri trattamenti potrebbero bloccare chi strizza gli occhi o arriccia gli angoli delle labbra.  Ma attenzione anche ai reverse tells, ossia a quegli atteggiamenti che un player esperto potrebbe volere nel suo bagaglio tecnico al tavolo da gioco per indurre l’avversario ad un fold o ad un call vantaggioso per lui. Per questo, secondo la teoria di Berdy, “Pokertox” può essere utilizzato anche per bluffare.

IDEA GENIALE MA IN RITARDO?  – Per Berdy, “Pokertox” è un modo di combinare la sua occupazione principale con il suo amore per il gioco d’azzardo. La speranza è quella di fare soldi con questa trovata sfruttando la mania del poker in Usa. Il trattamento dura comunque 3-4 mesi perché questi atteggiamenti vanno controllati, seguiti e forse Berdy dispenserà anche qualche lezione di poker mentre visita i pazienti e colleghi al tavolo.   
Per ora il lettino riservato ai pokeristi, però, è ancora vuoto. In America il servizio è attivo già da una settimana e molti players sono scettici. Il poker si è evoluto e per molti contano più le percentuali, i calcoli, la statistica che i tells.

PLAYERS SCETTICI – Secondo Josh Hale, un player Usa che spesso gioca eventi Wpt, l’idea non è malvagia ma è in ritardo di 10-15 anni quando il poker online e i nuovi approcci non avevano trasformato un po’ il gioco.
Secondo altri è una trovata di marketing geniale. Chissà se anche in Italia qualche chirurgo penserà ad allestire un package per poker players con iniezioni di botulino pronte all’istante?
Nel frattempo, se proprio si hanno dei super tells, meglio tornare a cappellino ed occhiali da sole, sciarpe, cuffie e iPad per mostrare disinteresse.

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