Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Questione di Tar: il poker live, le contraddizioni dei giudici territoriali e il mancato regolamento

Proprio ieri è stata resa nota su queste pagine una sentenza del Tar Lazio che ha respinto il ricorso di un club chiuso a luglio scorso dalla Questura di Roma, mentre qualche giorno fa, il Tribunale di Lucca ha assolto dall’accusa di gioco d’azzardo i gestori di un poker club della provincia. In alcune regioni dal 2009 non si può giocare a poker live, in altre lo si fa senza problemi, in alcune si può ma di tanto in tanto c’è qualche raid della Polizia, mentre in altre ancora i giudici hanno sentenziato che si può giocare.

Il Tar Lazio conferma la chiusura del Fight Poker Club di Roma: il gioco è riservato allo Stato e alle licenze Aams


Alzi la mano chi non pensa che sia un caos di proporzioni enormi e che neanche il settore delle scommesse forse ha mai vissuto nel gaming italiano. Inutile dire che servirebbe chiarezza e che una strada l’Aams e il Governo su questo settore devono prenderla.

Partiamo da qualche presupposto: il gioco è riservato allo Stato, un settore non può però stare fermo e immobile per 3 anni e mezzo in attesa di un regolamento e, in terza battuta, i players vogliono giocare a carte dal vivo e sembra che nessuno possa riuscire a fermarli.

  1. Che la gestione del gioco sia di competenza statale sta scritto nelle nostre leggi e, a luglio 2009 (a settembre la circolare del ministro Maroni ha fissato questo concetto chiudendo i circoli live) lo Stato ha voluto chiudere il poker dal vivo e promettendo una regolamentazione slittata per motivi vari da quel momento ai giorni nostri. In raltà ha ottenuto l’effetto contrario, assolutamente contrario. Se c’è chi segue le leggi c’è anche chi non lo fa e così in alcune regioni le sale hanno proliferato. Oltre alla decisione unilaterale dei gestori dei club di stare ‘aperti’, alcune Questure non sapendo minimamente di cosa gli parlavano alcuni sedicenti gestori, hanno dato il via libera al poker live. Pare che qualche funzionario giochi pure. Insomma il caso totale. Su questo concetto alcuni Tribunali regionali come quello del Lazio sono fermi e risoluti da 3 anni e mezzo: il poker live si può giocare solo tramite concessione.

  2. Ora, però, senza diventare ‘blasfemi’, fuori legge e senza mettersi nei guai, non si può non concordare con le pronunce dei giudici di Lecce, della Puglia, in ultima istanza di Lucca: mancando il regolamento da circa 3 anni e mezzo, i problemi sono ben altri e cioè, non si può tenere fermo un settore che, tra l’altro, offre anche posti di lavoro a tanti giovani e coinvolge sale e strutture che nella maggior parte dei casi sono chiuse e rappresentano un costo per gli imprenditori che investirono sul gioco dal vivo. Per questo alcuni circoli sono stati dissequestrati. Ovviamente ciò non significa che giocare dal vivo senza concessione sia una cosa buona e giusta ma, almeno, che non si vada in galera per colpa dei ritardi di chi deve scrivere questo benedetto regolamento.

  3. Senza ripetersi allo sfinimento, il mercato italiano del poker live è atteso da tanti giocatori e da tantissimi operatori. I concessionari hanno capito che può essere un’iniezione salvifica per alcune sale ‘depresse’. Per alcuni Bingo, per le sale scommesse e per alcune sale Vlt. Tanti hanno lasciato spazio per il poker nelle multisala che aprono di continuo lungo la penisola. E i giocatori, come detto, giocheranno sempre e comunque. Sia nelle sale che vivono nel limbo attuale, sia in futuro nelle bische qualora lo Stato non regolamenti un settore con altissime potenzialità.

 

Più posti di lavoro, maggiori introiti erariali, più sicurezza per i giocatori (vedi soldi che spariscono e addirittura rapine nei circoli), spinta vitale per altri giochi in sofferenza del palinsesto Aams e anche possibilità di rivitalizzare i tornei live nei casinò italiani con raccolta capillare di satelliti lungo la penisola. Da non dimenticare l’influsso positivo di cui ne gioverebbe l’online al contrario di quello che molti miopi operatori pensano al riguardo. Possibile che sia tutto fermo, incerto e rischioso nonostante questa lunga lista di vantaggi?

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