Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Racconti di grinding – II parte

Di lì in poi per circa cinque settimane ho giocato esclusivamente NLHE casl, lo stake principale al quale giocavo era lo stesso dove fatto il “collaudo” il 24 Novembre, ovvero il NL 200.

Come livello mi sembrava quello più adatto, d'altronde il mio intento era quello di fare circa un paio di mesi – per prenderci la mano – salvo poi salire di stakes una volta pronto. Nella fattispecie, le tematiche inerenti al bankroll, sono irrilevanti. Pur essendo rollato per gli stakes più alti del .it , il mio intento è quello di mettermi in condizione di poterli grindare facendo profit ai tavoli. Per riuscirci devo cominciare da un livello che posso battere da subito, migliorando il mio gioco per poi salire quando sarò pronto.

Partendo dal presupposto di avere molti leaks nel proprio gioco – dovuta alla lunga assenza di quasi sei anni – ho cercato di sperimentare molto in-game. Non sono il tipo di giocatore che fa certe azioni solo perchè si dice che sia giusto così, cerco sempre di sperimentare personalmente per cercare di capire se un tipo di giocata può calzare in una particolare situazione o meno. Non sempre una linea teorica è applicabile in tutte lle mani di una stessa tipologia; spesso delle valutazioni accurate possono far diventare una linea “standard” fuori luogo e viceversa una linea solitamente sbagliata può diventare quella corretta in dei casi particolari. Questa è una delle cose nelle quali sono più bravo – parlando di poker in senso assoluto – per questo anche in questo ambito il mio approccio è assolutamente personale.

I regulars del sito potrebbero essere rimasti un po' spiazzati dalla mia immagine istrionica, infatti soprattutto negli ultimi periodi mi è capitato spesso di veder fare loro delle giocate particolarmente azzardate, probabilmente dovute ad un loro adattamento alle passate history un po' anomale contro di me.

Questa cosa mi ha un po' consolato, nelle sessioni ho sempre cercato di fare selezione per i tavoli con meno regulars, in quanto ritenevo improbabile di poter avere una Ev positiva in quei tavoli pieni di top regs. Proprio negli ultimi periodi, vedendo molti di loro fare mosse mal calibrate nei miei confronti, ho trovato conforto. Pur ritenendo di aver ancora molti difetti, riscontravo con piacere che anche i top regs avevano diverse cose su cui lavorare, quindi il mio gap tecnico nei loro confronti non era poi così ampio.

Per me è sempre una questione di tempo, nella mia carriera ho imparato ad essere competitivo in almeno una decina di varianti di poker americano e per riuscire a diventare un super squalo anche a NLHE cash mi serve solo del tempo e le giuste motivazioni.

Le mie sessioni si sviluppavano in media su una decina di tavoli, quando l'azione era sufficiente riuscivo ad andare al regime di 12 tavoli, ma non sempre c'era un numero adeguato di partite a disposizione. I miei orari di grinding ( 18-21 / 23-03 ) coprivano degli orari non sempre popolatissimi, per questo spesso ero costretto mio malgrado a mixare con dei tavoli 2-5 NL.

Non amavo molto questa forzatura perché trovandomi in un periodo di “allenamento” il fatto di mixare due livelli tecnicamente diversi diventava un elemento fuorviante ai fini dell'apprendimento. Una cosa simile succedeva quando per riempire gli slot dovevo aprire troppi tavoli 1-2 shallow. Difatti tendevo a concentrarmi di più nei tavoli normali, lasciando un po' a margine quelli shallow il cui potenziale educativo era sicuramente ridotto.

Fine seconda parte

Commenta l'articolo sul Forum

Fonte: SisalPokerLab.it

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.