Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Retromarcia Zynga: lascia il poker a soldi veri in Nevada

La società più popolare e grande al mondo per i social game e per il freeplay poker Zynga ha ritirato la sua richiesta di raccogliere gioco a soldi veri in Nevada. La decisione sarebbe riportata nei report aziendali del secondo quarto annuale. Mentre vanno avanti i piani per il lancio del poker a soldi veri nel Regno Unito con Zynga Plus Poker, ora arriva la decisione di bloccare il processo negli Stati Uniti.

 

Tuttavia, si tratterebbe di un arrivederci, non di un addio. L’idea è quella di attendere una soluzione legislativa a livello federale. In effetti le singole licenze del Nevada, New Jersey e Delaware costerebbero troppo a fronte degli effettivi ritorni sull’investimento.

MEGLIO SOCIAL CHE GAMBLING – A segnare il cambio di rotta sembrerebbe essere anche la nomina ad amministratore delegato di Don Mattrick che sta affiancando Mark Pincus, il numero uno di Zynga. Mattrick avrebbe effettuato subito delle operazioni che sembrano concentrare le attività di Zynga più sul social che sul gambling. Ha lavorato con Microsoft contribuendo al successo della X-box e si è concentrato sullo sviluppo dei giochi Fifa e The Sims.

BASSA REDDITIVITÀ – Una retromarcia dovuta anche alla realtà dei dati che vedono la maggior parte degli utenti della app Zynga Poker avere meno di 18 anni. Dati che indicano una bassa redditività di un eventuale app a soldi veri.
Determinante anche l’esperimento in Regno Unito con bwin.party. Dovesse funzionare Zynga potrebbe rivalutare il passaggio a soldi veri delle app di poker.

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