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Riccardo Trevisani (Sky Sport) tra Mondiali, scommesse, poker e il connubio IQ4Poker e BetXTop

IQ4Poker e BetXTop, un connubio vincente per gli appassionati di poker e scommesse. Non appassionati qualunque, ma player skillati, nell’uno e nell’altro caso, che al piacere di giocare uniscono la voglia e la consapevolezza che per giocare con successo è necessario, anzi fondamentale, aggiornarsi, studiare e approfondire.

Solo così un hobby può trasformarsi in una passione remunerativa.

 

Il metodo di insegnamento della IQ4 Poker School prevede un programma personalizzato per ogni allievo, in funzione betxtop logo biancodelle sue caratteristiche e del tempo a disposizione. In base a tale programma viene selezionato il coach che più si adatta alle sue esigenze e, da quel momento, coach e allievo iniziano a lavorare insieme con un obiettivo comune: battere più velocemente possibile il livello di partenza.

Non a caso nasce la stretta sinergia con BetXTop, team di professionisti che studia le migliori valuebet con cui bettare in maniera consapevole, per divertirsi e partendo da un investimento alla portata di tutte le tasche, costruendo la possibilità di vincere. In pochi mesi, la pagina Facebook ha raggiunto oltre 16.000 “mi piace”. Tra i più illustri c’è quello di Riccardo Trevisani, giornalista Sky e appassionato di poker e scommesse.

Ciao Riccardo, ci racconti come nasce la tua passione per il mondo del gioco? “Con la schedina. Mi sono divertito fin da piccolo a pronosticare il famigerato ’13’. Poi crescendo e rimanendo in contatto col pallone, la passione si è alimentata da sola”.

Sappiamo che ogni tanto ti siedi al tavolo nei tornei di poker live. Che tipo di giocatore sei? “Più che un giocatore sono uno studente del gioco. Mi ha letteralmente rapito e appassionato. Giocherei un torneo a settimana, solo per il gusto di imparare e migliorare. Quando studiavo all’Università mi annoiavo spesso. Studiare i libri di poker e le situazioni di gioco, invece, non mi annoia mai”.

E’ solo una passione o sei anche riuscito a centrare qualche risultato di rilievo? “Nel 2013 ho fatto tre tornei e al Wpt Venezia ho centrato la mia prima bandierina. Poi ho fatto Ipt a San Marino dove ho conosciuto persone molto interessanti, ma al tavolo ho fatto proprio pena. La perla, però, è rappresentata dall’Ipo di ottobre dove ho iniziato il Day3 da chilpeader e ho chiuso 39° su 901 iscritti. Per un amatore tanta roba”.

Quanto conta, secondo te, la fortuna e quanto l’abilità? “La fortuna è decisiva. Puoi giocare bene e saper leggere le situazioni, ma sul singolo evento se perdi due grossi pot in showdown preflop è dura arrivare in fondo. Sul lungo periodo, e online, i bravi vincono e i donk perdono. Ma live è dura”.

Ti senti più un poker player o uno scommettitore? “Poker player lo vorrei essere ma non mi ci riesco a sentire. Almeno per ora. Uno scommettitore amatoriale, invece, lo sono dai tempi della schedina. Quindi da sempre”.

In estate ti aspetta la grande avventura dei Mondiali con Sky. Un pronostico per una giocata sicura? “Belgio e Colombia le sorprese. Uruguay e Francia arriveranno in fondo. L’Italia non la vedo bene”.

Quanta strada può fare l’Italia? “La Nazionale del codice etico si affida a Balotelli, forse Cassano. Stimo entrambi e li porterei ma mi sembra una contraddizione e le contraddizioni alla fine si pagano. In più manca qualità, l’allenatore è molto prudente e vedo almeno cinque squadre migliori della nostra”.

Chi sarà la delusione dei Mondiali? “Forse proprio l’Italia. O l’Inghilterra”.

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