Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Sergio Castelluccio unico italiano al day7 del main event Wsop

Manca ancora un giorno, quello decisivo. Sergio Castelluccio è rimasto da solo dopo le eliminazioni di Andrea Dato e Gaetano Preite che portano a casa un bel gruzzoletto ma anche un pizzico di delusione per essere arrivati molto vicini al sogno di ogni giocatore: il final table del main event delle World Series Of Poker.
Approfondiremo nell’editoriale settimanale quello che abbiamo visto con i nostri occhi a Las Vegas e quello che abbiamo detto in questa splendida settimana al seguito dei nostri players.
IL GENIO DELLE TARTARUGHE – Ora dobbiamo concentrarci sul ‘genio delle tartarughe’ che, si sa, vanno piano ma arrivano lontane e sane. Certo, lo stile di gioco e la convinzione al tavolo di Sergio non sembrano proprio attinenti a questo soprannome che gli venne affidati ai tempi di PokerStrategy se non ricordiamo male. In ogni caso un genio lo è. E sta andando lontano. E’ tredicesimo nel chip count su 27 players left. Tre tavoli con un field davvero discreto e che potrebbe anche portare qualche buon giocatore a diventare campione del mondo per 8 milioni di dollari. Il chip leader è Anton Morgenstern con 21 milioni, tre volte le chips di Castelluccio con sette milioni di vantaggio sul francese Sylvain Loosli.

MAIN WSOP EUROPE? – L’Europa occupa le primissime posizioni visto che Carlos Mortensen, proprio lui, è sesto in chips e viene dalla spagna (anche se qualcuno dice che venga considerato un po’ come Lisandro in Italia).
Gli Usa hanno un certo JC Tran a 12 milioni circa e altri nomi rispondono ai vari Yevgeniy Timoshenko, Benjamin Pollak e David Benefield che chiude il count con 1,8 milioni di chips.
IL TORNEO DI CASTELLUCCIO – Dagli ultimi aggiornamenti di ieri notte di Gioconews.it, avevamo lasciato Sergio Castelluccio a comandare il tavolo con una 40ina di players in gioco con 7,5 milioni di chips. Alle 2 di notte in Italia era arrivato quinto nel chipcount generale con Lindh al comando, JC Tran e Timoshenko poco sopra di lui. Poi è arrivato il ciclone tedesco di Morgenstern, un Pius Heinz 2.0 evidentemente.
Ma Sergio è riuscito a toccare quota 8,4 milioni  con una bella mano ai danni di Dan Owen.
Sarà Amir Lehavot a mostrare forza su Castelluccio che ha mollato una mano dopo una serie di rilanci che portano al fold dell’italiano dopo la 5bet all-in di Amir Lehavot. Il nostro azzurro rimarrà comunque ben piazzato con 7.4 milioni di stack anche se questa giocata gli costerà 1.1 milioni con la 4bet foldata.
Sergio le riprende subito dopo sempre al livello 28 40.000/80.000 ante 10.000 e torna sopra gli 8 milioni. Il suo ‘Atm’ è sempre Dan Owen grazie ad un 10 sul board (Castelluccio ha Q10) che batte la mano dell’avversario che riaccende mentre Sergio sale a 8,1 milioni.
L’italiano verrà poi messo in mezzo in un colpo con Ortiz e Coleman sempre al livello 28, che lo farà scendere sui 6,1 milioni di chips. Prima perde una mano da 1.5 milioni con set di 8 contro Fabian Ortiz che chiude colore al river con Q-10, poi perde altre 600K contro Coleman e la sua doppia coppia con A-7.

Ora chi esce si porta a casa 285.000 dollari. Lo scalino dei premi più alto è dalla 18esima posizione con 357.000 bigliettoni. Il nono, al tavolo finale, vince 944mila dollari.

Ecco il prizepool:

1st $8,359,531
2nd $5,173,170
3rd $3,727,023
4th $2,791,983
5th $2,106,526
6th $1,600,792
7th $1,225,224
8th $944,593
9th $733,224
10th-12th $573,204
13th-15th $451,398
16th-18th $357,655
19th-27th $285,408

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