Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Sorel Mizzi

Sorel MizziNomeSorel Mizzi
Nicknamezangbezan24
Poker RoomPokerstars
CittàToronto
EtàNato nel 1987

 

Prosegue il nostro viaggio all’interno del mondo dell’on line. Sorel Mizzi. Lo trovate in quasi tutti i maggiori tornei di Pokerstars, Party Poker, Paradise Poker e Full Tilt ( basta come biglietto da visita? ). Sorel è alla soglia del milione di dollari guadagnato in tornei ( on line ), escludendo quindi il cash game. Gli appassionati lo avranno visto all’opera nell’ultimo Irish Open, dove si è piazzato terzo ( 210.000 euro ), e due settimane dopo al Wpt Championship 2007, il gran finale del circuito con buy-in di 25.000$; c’erano tutti i big, ma Sorel si è fatto valere e ha conquistato un ottimo 15esimo posto e circa 155.000$

 

Riportiamo la nostra intervista uscita anche qualche mese fa su CardPlayer

 

D: Quando hai iniziato a giocare a poker? E quando hai deciso di prendere questo gioco sul serio, di considerarlo un lavoro?

 

SM: Ho giocato la prima volta con mio fratello. Giocavamo insieme ai tavoli play money ma per soldi veri; davamo un valore alle chips e ci pagavamo. A 18 anni ho avuto la mia prima carta di credito e lui mi spinse a depositare su un conto real money, anche se non ero molto convinto. All’inizio ho perso tutti i miei risparmi, circa 6.000 dollari; per recuperarli ho dovuto lavorare duro tutta l’estate. E’stato devastante. Ma non come quello che stava per accadere. Nel Febbraio 2006 ho vinto 50.000$ in meno di una settimana, vincendo 2 tornei da 109$ su Party Poker e arrivando secondo al Friday Special. Avevo già in mente di fare investimenti e comprare casa, poi invece ho perso 40.000$ in sit’n’gos e sedendomi ai tavoli limit 100/200, senza avere esperienza.

A quel punto avevo capito che avevo talento per i tornei ma i cash games erano il mio punto debole, così ho ripreso a giocare tornei e dopo qualche mese ho vinto un torneo da 162$ su Pokerstars ed è stato l’inizio di un lungo viaggio.

 

D: Il lungo viaggio di Imper1um e Zangbezan24. A cosa dobbiamo questi nicknames?

 

SM: Imper1um significa ‘Impero’ in latino. Zangbezan vuol dire ‘chiamami’ in farsi ma non inteso come ‘chiama la mia puntata’, ma come ‘chiamami sul telefonino’. Non sono persiano ma ho molti amici persiani e uno di loro mi ha suggerito questo nick

 

D: Cosa ti piace di più del texas hold’em?

 

SM: Il fattore principale per me erano sempre i soldi. Ora che sono riuscito ad accumularne un po’, la possibilità di incontrare gente nuova e girare il mondo è la cosa più bella. Avere la possibilità di fare quello che faccio con la libertà che ho alla mia età è pazzesco e ho bene in mente il fatto che tutto questo non mi sarà sempre dovuto.

 

D: Ci racconti la tua giornata tipo? Quanto tempo dedichi al poker, e quanto alle altre attività?

 

SM: Prima giocavo molto più di adesso. Fino a un mese fa mi alzavo circa all’una, giocavo il 109$ rebuy su Pokerstars ( che in questo caso funge da ‘sveglia’ ndr) e poi continuavo a giocare i tornei su tutti i siti maggiori . Il venerdì sera lo dedico agli amici e a godermi la vita, tutti gli altri giorni di solito sono al computer ‘a lavorare’. Che posso dirti, sono un maniaco del lavoro.

 

 

D: Scendiamo nel dettaglio: a cosa giochi principalmente e a che livelli?

 

SM: Gioco tutto. Tornei con buy in da 5$ a 25.000$, sit’n’go da 500$ a 5.000$ e cash games dal 2/4 NL al 500/1000 NL. Dipende dal mio umore e da come mi sento quel giorno.

 

D: Molti lettori si dedicano a sit’n’go e tornei. Potresti dare loro un consiglio per aiutarli a costruire un bankroll e provare a diventare giocatori vincenti? Dacci anche qualche dritta sulla strategia da adottare nelle prime fasi dei tornei freezeout e dei rebuy.

 

SM: La maniera più facile per costruire un bankroll senza rischiare troppo sono i tornei. Credo fermamente che se giochi abbastanza a lungo e conosci i fondamentali teorici dei tornei puoi essere un giocatore vincente; è solo una questione di tempo, prima o poi la vincita grossa arriva. Nei tornei Freezout credo che per un principiante la strategia vincente sia quella di giocare tight all’inizio e man mano sempre più loose all’aumentare dei bui. Per un esperto credo che giocare LAG dall’inizio alla fine sia la cosa migliore. Dico questo perché è molto più facile per un giocatore esperto buttare via mani marginali e draws di quanto non lo sia per un principiante.

Nei tornei rebuy invece credo che essere un ‘maniaco controllato’ sia la strategia migliore nel rebuy period, per quanto questo possa suonare paradossale. Quello che intendo è accumulare un grosso stack all’inizio e crearsi un’immagine loose mano dopo mano. Le persone hanno la memoria corta: se giochi come un pazzo all’inizio in seguito verrai pagato quando hai una mano forte e questo non solo dopo la prima ora, ma anche oltre e addirittura in altri tornei se le persone scrivono note su di te. Io sono certo che la gente scrive di me che sono un pazzo loose aggressive e la cosa mi piace, perché mi permette poi di estrarre sempre il massimo valore dalle mani forti.

 

D: Sei considerato uno dei migliori giocatori al mondo di tornei online: la ‘fama’ al tavolo virtuale è un vantaggio o no?

 

SM: Credo che possa essere un vantaggio e uno svantaggio a seconda della mentalità di chi hai di fronte. E’ importante capire chi si spaventa e ti rispetta e chi invece ti gioca sempre addosso perché non ti fa mai niente in mano. La prima cosa che faccio quando mi siedo al tavolo online o live è catalogare i due tipi di giocatori e regolarmi di conseguenza.

 

 

D: Quali sono i giocatori online che non vuoi mai avere alla tua sinistra in un torneo e perché?.

 

SM: Annette_15: senza paura, aggressiva e conosce troppo bene il mio stile.

Sdouble: semplicemente un pugno nello stomaco, probabilmente uno dei più grandi restealers di Pokerstars.

Tmay420 – su PS è quello con il più ampio calling range di un all in ( almeno contro di me )

 

 

D: Passiamo al live poker: recentemente hai iniziato a prendere parte ai grossi tornei live. Quali sono i pro e i contro dell’essere un giocatore online quando ti trovi a guardare le persone negli occhi? Credi che il futuro del poker live sarà dominato dai fenomeni di internet o i vecchi ‘rounders’ avranno sempre un vantaggio?

 

SM: Credo che la più importante differenza tra online e live sia lo stack. Molti giocatori online sanno giocare solo con stack corto, e non con il deep stack che hai nei tornei live. Il passaggio dall’essere un giocatore di stack corto a giocatore deep stack richiede tempo e impegno. E’ facilissimo perdere buona parte del tuo stack quando apri tanti piatti e fai continuation bets praticamente in tutte le mani. Ho iniziato a giocare più tight aggressive all’inizio del torneo, perché ho capito che il mio punto di forza sono le fasi intermedie e finali, non l’inizio. E’ molto difficile passare dall’online al live senza esperienza, è molto irritante quando bluffi e il pro esperto ti porta via le chips con facilità. Io suggerisco ai giocatori online di indossare cappello, cuffie, occhiali da sole, di tutto per nascondere i propri tells. Inoltre è meglio non parlare quando stai giocando una mano grossa, se non sei un esperto di table talk. Io sono convinto che il futuro del poker live sarà dominato dagli internet players. Il motivo è molto semplice; i giocatori online giocano molte più mani e conoscono i fondamentali dei tornei molto di più. Sono sicuro che nei miei 3 anni di poker ho giocato molte più mani di quante ne abbia mai giocate Doyle Brunson.

 

D: Raccontaci un aneddoto pokeristico che ti è capitato

 

SM: Leggetevi i commenti di Phil Hellmuth alla mia giocata ( Wpt Championship 2007 ) sul suo blog..lol

 

D: Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Diventerai una poker celebrity o vuoi fare altro?

 

SM: Il mio obiettivo principale è vincere un braccialetto alle Wsop quest’anno e riuscire ad avere dal vivo lo stesso successo che ho online. Poker celebrity… mi piace l’idea!

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