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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Stufo marcio – Brian Townsend in downswing

Traduciamo qua sotto l’ultimo intervento del pro e Cardrunner Brian Townsend sul suo blog.

Brian TownsendQuesto downswing sta davvero cominciando a pesarmi. Solo nel PLO ho raggiunto i quattro milioni di differenziale di EV negli all in, negli ultimi tre mesi. Faccio del mio meglio per dirmi che posso solo giocare al mio meglio, cerco di non pensare ai risultati e di concentrarmi solo sul gioco. Devo ammettere che è dura. Ho la sensazione che ogni volta che mi metto a giocare perdo 100k nel giro di venti minuti. Cerco di smettere, ma poco dopo comincio un’altra sessione dove succede esattamente la stessa cosa.

Per compensare mi studio ogni mano con amici e coach. Di solito trovo qualche piccolo errore, ma in generale gioco bene. Vado a letto, e quando mi sveglio ripeto lo stesso processo. Mi sembra di stare andando avanti così da settimane e settimane. Continuo a dirmi di non deprimermi, e che le cose cambieranno, ma non lo fanno. Ogni giorno è sempre più lo stesso.

Alle volte mi scopro a fantasticare di andare bene, come dovrei. È molto improduttivo, ed ogni volta cerco di smettere, dato che non mi aiuta in nessun modo nei miei obbiettivi. Se sono in vena di creatività penso a come sarebbe essere sopra EV di quattro milioni, invece che sotto. Penso a quanto bello sarebbe avere otto milioni di dollari in più. Ma in realtà la mia vita non migliorerebbe per niente anche se li avessi. Non farei niente di diverso, e probabilmente sarei solo molto più supponente, un po’ più fastidioso,  ed in generale meno piacevole come persona.

Se ci penso davvero l’unica ragione per cui mi importa di andare bene è che in tal modo otterrei dei risultati dal mio lavoro. Ho sempre cercato di dare il meglio di me in qualsiasi attività, compreso il poker. Credo che in qualche modo mi definisca come individuo. Tuttavia, benché anche il poker, il mio lavoro, sia parte della mia identità, è una parte piccola. È al secondo posto, molto distante rispetto alle mie relazioni personali. Ricordo quando un paio di anni fa il poker mi stava andando benissimo. Ero triste ed un po’ annoiato, e mi sono preso l’impegno di crearmi più rapporti personali, intimi e significativi. Credo di avercela fatta.

Sì, sto sproloquiando. Strano, ma è molto terapeutico.

 

fonte: http://blogs.cardrunners.com/brian/so-tired-of-it

 

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