Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
taylorcaby

Taylor Caby

Taylor CabyNomeTaylor Caby
NicknameGreen Plastic
Poker RoomUltimateBet
CittàIllinois
EtàNato nel 1983

Inauguriamo la sezione dedicata ai giocatori on line da un guru del poker, nonostante la giovane età. Il fenomeno in questione risponde al nome di Taylor Caby e, solitamente, lo trovate su UltimateBet celato dietro al nickname Green Plastic. E’ considerato uno tra i migliori giocatori on line di Heads Up ma diciamo che se la “cavicchia” anche nello short e nel full table, ovviamente No Limit ( 50-100 e 100-200 ). Taylor può essere ritenuto, senza ombra di dubbio, un vero e proprio imprenditore del tavolo ( virtuale ) da poker ma questo lo scopriremo alla fine della sua storia. Classe 1983, inizia a giocare già a 13 anni in famiglia ma l’anno della svolta è il 2000. Il 17enne Taylor decide di approfondire l’argomento poker chiedendo a Babbo Natale, nella consueta letterina natalizia, qualche libro di poker. A Natale gliene arrivano 2. Il 26 dicembre li ha già finiti e dato che la biblioteca pubblica era chiusa, dovette aspettare 24 ore prima di saccheggiare il reparto libri sul poker. In meno di un mese ne divora 7. Nel suo ultimo anno di High School riesce ad organizzare qualche partita con gli amici: quasi tutti Sit’ n’ Go tra i 5 e i 20 dollari di buy-in. Riesce però a racimolare quasi 1000 dollari. Si passa agli anni del college: il teatro è quello dell’Università dell’Illinois, la facoltà è quella di economia. Arriva il primo deposito on line: 100 dollari su Pokerroom. Ne perde più della metà nella sua prima sessione di 0,5-1 NL. Grazie alle pressioni del suo amico Brian, decide di ritirare si soldi rimasti sul conto ( 35$ ) e di depositarli su UltimateBet. Il saggio Brian gli consiglia di giocare i Sit’ n’ Go…e così inizia l’avventura di Mister Green Plastic. Trasforma 35$ di deposito in 250$ cercando di giocare, secondo bankroll, i low limit. Decide per il grande salto: il suo primo Sit da 50$. Indovinate un po’? Esatto, lo vince ( la prima grossa vincita: 250$ in un colpo solo ). Dopo poco tempo riesce a vincere un torneo da 100$ portandosi a casa 3500$, che però decise di prelevare e spendere. D’altronde erano gli anni del college. Il poker però costò caro a Taylor: nel primo semestre del secondo anno di università viene lasciato dalla sua ragazza dopo due anni dato che il poker occupava tutto il tempo che invece lui le avrebbe dovuto dedicare. Da quel momento Taylor decise che il poker non avrebbe mai più interferito con la sua vita privata. L’incontro destinato a cambiare il mondo di Taylor avviene però con Andrew Wiggins, di un anno più giovane rispetto a lui, che aveva trovato in Caby il classico biondino acqua e sapone che gli prestasse i documenti per comprare alcolici. I due amici decisero di creare un sito web con l’intento di insegnare a giocare a poker. L’idea si materializza il 1 settembre 2005. In quella data sarebbe dovuto nascere Holdeminsight.com ma il nome del sito non era così accattivante. Pagarono 20 dollari il fratellino di Andrew ( aveva 7 anni! ) perché trovasse loro il nome giusto per il sito, che puntualmente arrivò: CardRunners.com. Un vero e proprio sito di poker training: pagando un’iscrizione si ha accesso a contenuti teorici e strategici sull’ hold’em, oltre alla  possibilità di ricevere lezioni private, su temi specifici, impartiti direttamente da Taylor o dai suoi soci. Poche settimane fa cardrunners.com si è arricchito di un "certo" Brian Townsend, protagonista della terza stagione di High Stakes Poker. La scuola di Taylor andava bene ( ci sono anche dei video gratuiti da scaricare ): molti utenti, tutti soddisfatti, tutti in costante progresso. Nulla però in confronto a ciò che accade dopo settembre 2006. Taylor, a distanza di una anno dalla creazione del sito, decide di misurare le sue reali capacità di maestro ( e imprenditore ). Su un noto forum di poker americano apre un thread dal titolo I want a student. Caby voleva la sua cavia personale da seguire passo per passo quasi 24 ore al giorno. L’utente Green Plastic ( già famoso ) riceve 800 risposte di 800 utenti diversi in meno di una settimana. Dopo aver attentamente analizzato i vari candidati, la scelta di Taylor ricade su uno studente di 23 anni, che già gioca regolarmente online il 5-10 NL con discreti risultati. L’obiettivo è quello di dargli quel qualcosa in più per aiutarlo a fare un salto di qualità anche nei tornei e paracadutarlo nel mondo dell’ high stakes. Il prescelto novello Caby si chiama ( udite udite ) Ryan Daut. Se questo nome vi è completamente sconosciuto sappiate che, dopo 3 mesi di studio intenso alla Scuola Privata Taylor Caby, Ryan si è qualificato al WPT Pokerstars Caribbean Adventure, ha preso l’aereo per le Bahamas ed è tornato con il primo titolo live della sua carriera pokeristica in tasca e con 1,5 milioni di dollari in più. Immaginate la gioia di Taylor ( e gli accessi al suo sito ), che ovviamente continua però a giocare, e a dominare, on line. Giocando part-time ogni giorno riesce ad ottenere profitti incredibili: 5/10 buy-ins al mese di media ( ossia 10000$…fate vobis ). Il suo stile è il loose aggressive, decisamente il più gettonato dai nuovi fenomeni del poker on line. Taylor si definisce un giocatore loose anche se interpreta lo stile LAG un po’ a modo suo. Gioca loose quando è in posizione, mai quando è fuori posizione. Sceglie bene quando attaccare: gli piace mettere pressione all’avversario di turno quando è in posizione, mentre fuori posizione cerca di non andarsi ad invischiare in situazioni pericolose. Scopriamo i suoi comandamenti pokeristici. In primo luogo, Caby è il massimo propagatore della teoria del bankroll management. Con il suo bankroll ha sempre seguito la regola dei 25 buy-ins massimi per il cash game NL, prima di salire di livello. Un esempio (di Taylor) chiarirà il concetto. Supponiamo che vi riusciate a costruire un bankroll di 1.500$ giocando solo sit’n’go da 20$, e decidiate di passare a quelli da 50$. Il primo giorno stabilite di giocarvi 20 sit, e di vedere come va. Può succedere, anche se siete dei giocatori mediamente vincenti, di andare in the money solo in 3-4 sit’n’go, perdendo gli altri; a fine giornata vi ritrovate un bankroll da 1.000$. Decidete ( correttamente ) di ritornare a giocare i sit da 20$ per recuperare, solo che avete appena perso 1/3 del vostro bankroll, e ai sit da 20$ potete impiegare settimane o mesi per recuperarlo. Questa batosta può avere un effetto domino sul vostro gioco, peggiorandovi e facendovi regredire tecnicamente. Ora vi starete chiedendo quale sia l’antidoto di Caby per superare questi problemi e scalare le vette del poker online: è quello di abituarvi a fare cash out. Anche se state lavorando per costruire il bankroll e salire di livello, il suo consiglio di prelevare ogni settimana una percentuale delle vostre vincite. Ad esempio se in base alle vostre statistiche vi aspettate di guadagnare mediamente 150$ a settimana col poker online, abituatevi a prelevare 50$ a settimana, anche quando guadagnate meno. Anche nei momenti negativi, saprete di avere già sul vostro conto in banca dei soldi vinti a poker, e che quindi state perdendo dei profitti, non soldi vostri. Oppure se non volete fare cash out potete provare a programmare degli acquisti-regalo alcune volte l’anno: quando siete frustrati perché l’idiota di turno ha trovato una delle sue 2 outs sul river e vi ha buttato fuori da un torneo importante, l’Xbox nuova comprata con i soldi vinti a poker vi aiuterà a somatizzare lo stress. Un ulteriore beneficio di questa tattica è che quando salirete di livello sarete sicuramente pronti. Ci metterete più tempo, ma di sicuro eviterete sorprese e nel frattempo vi sarete già goduti parte delle vincite. Il più grosso consiglio di Taylor per chi vuole imparare sul serio a giocare a poker è di pensare analiticamente al proprio gioco, sempre. Non importa quale sia il nostro livello, ci sarà sempre da imparare. Ogni due settimane, provate a chiedervi: Sono un giocatore più forte dell’ultima volta in cui mi sono fatto questa domanda?

Se la risposta non è un convinto, e non sapete indicare chiaramente qualcosa che avete imparato nelle ultime 5-10K mani, vuol dire che non vi state concentrando sul vostro gioco, state giocando e basta. Dovete avere un approccio interattivo al gioco anche quando non giocate, riflettere, analizzare le singole hand histories e le sessioni che avete giocato, fare domande, rispondere a quelle degli altri e confrontarvi. Con l’impegno e la volontà, chiunque può diventare un giocatore vincente. Oggi Taylor “Green Plastic” Caby ha 24 anni e una laurea in economia e crede che il poker non diventerà il suo lavoro full-time. Il suo sogno ( un altro Taylor? Non ti è bastata la scuola di poker? ) è quello di intraprendere una carriera nel mondo della finanza, magari riuscendo a coniugare alle banche d’affari la sua passione per il poker. Il suo motto è I’ve always wanted to run a business, and I’ve always hoped it would be a business that helps people. C’è riuscito una volta, perchè non dovrebbe riuscirci una seconda?

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.