Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
Di-Dang

The Dang Brothers

The Dang BrothersNomeHac e Di Dang
NicknameUrindanger e jinsokkp
Poker RoomFull Tilt
CittàFairfax ( Virginia )
EtàSui 20 anni

Hac e Di ( si legge “Z” ) sono due fratelli che vivono in Virginia che stanno recentemente dominando i tavoli high stakes su full tilt poker. Hac e Di sono meglio conosciuti come “Urindanger” e “jinsokkp” ( i loro screename ) anche se spesso si preferisce parlare di loro come i “Dang Brothers”. I due non amano molto far parlare di loro, o almeno ritengono che la loro storia non sia cosi interessante come quella di altri pro-players come Tom “durrr” Dwan o David “Raptor” Benefield ma da un’intervista recentemente rilasciata al magazine americano “Bluff” sono emersi particolari interessanti. Tra i due fratelli si è instaurata immediatamente una sana competizione. Di è riuscito a far bene sin da subito salendo abbastanza velocemente di livello in livello mentre Hac rendendosi conto degli straordinari progressi del fratello ha deciso di procedere con cautela giocando costantemente e migliorando fino a raggiungere lo stesso livello di Di. A questo punto i Dang Brothers decidono di mettere insieme i loro bankroll, una scelta molto azzardata che richiede la piena fiducia nel proprio partner. Cosi iniziano a giocare insieme cercando di migliorare il loro gioco aiutandosi l’un l’altro. Nonostante le costanti vincite ottenute durante le loro sessioni online i due decidono di continuare a frequentare l’università della Virginia riuscendo a laurearsi in Ingegneria Meccanica. Sebbene ammettano che sia stato abbastanza difficile concentrarsi sugli studi e giocare a poker contemporaneamente Hac e Di credono di aver fatto la cosa giusta soprattutto nei riguardi dei loro genitori. “Non importava quanto riuscivamo a guadagnare mensilmente col poker – ha affermato Di – dovevamo terminare gli studi”. Terminati gli studi decidono di acquistare una nuova casa a Fairfax ( Virginia ) per la loro famiglia, dove oggi passano la maggior parte del loro tempo, nonostante qualche viaggio di routine a Las Vegas. Hac e Di hanno un loro “ufficio” ( o games room, chiamatela come vi pare ) privato all’interno della casa. All’interno su alcuni tavoli disposti a cerchio è possibile trovare qualsiasi forma di pc o notebook esistente mentre sulla parete un gigantesco televisore al plasma gli permette di rilassarsi con qualche gioco quando le cose si mettono male ai tavoli o quando hanno semplicemente bisogno di una pausa. In una sessione di Hold’em NL $100/$200 in head’s up contro “ip_control” svoltasi durante l’intervista dell’inviato di “Bluff Magazine” Hac ha chiuso con un positivo di 150 mila dollari, ma la cosa che più ha impressionato l’intervistatore è stata l’incredibile passività con la quale Hac ha affrontato quella vincita. Qualsiasi ragazzo della sua età al termine di una prestazione del genere comincerebbe ad urlare e a saltare per aria ma secondo Hac “mantenere un comportamento moderato è una delle qualità che rende grande un high stakes player”.

Hac e Di hanno inoltre una grande passione per l’insegnamento: due volte a settimana i due fratelli tengono delle lezioni ad alcuni aspiranti giocatori della zona rispondendo a domande e ricreando diverse situazioni di gioco. Anche il loro fratellino Au, appena diciottenne è un aspirante giocatore anche se a differenza di quanto ci potremmo aspettare Au già riesce a dominare il $10/$20 e stà per salire al $25/$50 grazie soprattutto ai preziosissimi consigli dei suoi fratelli maggiori.

Ma Hac e Di hanno un conto ancora in sospeso. Non hanno ancora passato molto tempo nella loro nuova casa ed è arrivato il momento di scegliere la loro stanza, e visto che sono interessati alla stessa stanza hanno deciso di giocarsela. Come? Ancora non l’hanno deciso del tutto ma una sfida si baserà su 1000 mani di texas hold’em no limit $1/$2 giocate in head’s up mentre l’altra sfida dovrebbero farla ad Halo 3. Qualcuno potrebbe chiedersi come mai i due abbiano deciso di effettuare una sfida in tavoli dove il massimo buy-in corrisponde al BB del livello dove giocano di norma. Semplice! Quando c’è di mezzo la competizione tra due fratelli non importano i soldi perché entrambi prendono la cosa molto sul serio.

Se provate a chiedergli: cosa vi riserverà il futuro? Continuerete a giocare inisieme o ognuno prenderà la propria strada? Hac vi dirà che al momento si trovano molto bene e che devono/vogliono stare insieme alla loro famiglia e aiutare negli studi ( anche pokeristici ) i loro fratelli, inoltre secondo Di il fatto di giocare insieme e di aiutarsi a vicenda li rende molto felici. Che dire, nice hand guys!

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