Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
durrrr

Tom Dwan

Tom DwanNomeTom Dwan
NicknameDurrrr
Poker RoomFull Tilt
CittàTexas
EtàNato nel 1987

Questo mese non scopriamo nulla di nuovo sul fronte internet. Questo perché Tom Dwan è oramai diventato uno dei giocatori più quotati in rete. Di lui si discute sui forum americani ma le sue gesta pokeristiche sono diventate argomento di discussione anche nei forum italiani. Per chi ignorasse il suo vero nome, conoscendo solo il suo nickname, stiamo parlando di Durrrr e, allo stesso tempo, di Hold_emNL. Il talento 20enne ha scalato in meno di tre anni le vette del poker on line. Durrrr, che sta attendendo l’arrivo della sua nuova Lamborghini, si siede regolarmente al tavolo con i vari Antonius, Benyamine, Ivey etc (compagnia ribattezzata i ragazzi del “click a mouse lose da house” – con un click del mouse perdi la casa), rimpinguando, a fine sessione, il suo bankroll (a infiniti zeri). Curiosa la scelta del suo nickname su Full Tilt: Durrrr (rigorosamente con 4 erre). Tom ha detto di aver scelto un nome strano perché spinto da un fattore psicologico. Secondo lui infatti, perdere al tavolo con un giocatore che ha un nickname così buffo, aiuterebbe a far innervosire e tiltare gli avversari. Su pokerstars invece utilizza il “vecchio” Hold_emNL.

Scopriamo la sua storia: Tom nasce nel 1987, classe predestinata al successo pokeristico visti alcuni 20enni milionari. Cresciuto nel New Jersey, a cui deve il suo amore per il baseball e nella fattispecie per gli Yankees, oggi vive in Texas. A 17 anni scopre l’Hold’em in maniera alquanto bizzarra: era un martedì sera noioso per Tom e i suoi amici, che per caso scoprono su EmpirePoker la possibilità di giocare Sit gratuiti. Di lì a poco arriva il primo (e sembra per ora unico) deposito di Durrrr (50 dollari): la pokerrom prescelta è Paradise Poker. Dato che nessuno nasce imparato il nostro Tom inizia a giocare Sit ‘n Go da 6 dollari, guadagnando, come dice lui, “qualcosina per divertirmi durante l’High School”.

Le prime vincite gli permettono di trasferire ad un amico 20$ per farlo cominciare. L’amico si chiama Adsanman12, che oggi gioca 8 tavoli di 3/6 e 5/10. Dwan però intuisce subito le potenzialità di guadagno giocando on line. Si dedica allora al cash game. Tutti abbiamo iniziato dal basso e così fa anche Tom. Perdonate il leggero “off topic” ma proprio in tema “small stakes” recentemente su un forum americano un utente ha ritrovato un thread di un giocatore che chiedeva consigli su una giocata allo 0.25/0.50. Il topic era datato luglio 2005 e l’utente in questione era aba20 (il mitico Brian Townsend) che aveva foldato QQ preflop, intimorito da un reraise.

Qualche user del forum, a distanza di anni, si è divertito rispondendo “ma che lettura hai? Non diventerai mai nessuno”. Torniamo però a parlare di Durrr: dopo essere arrivato all’ 1/2 NL decide di traslocare su Pokerstars, svolgendo tutta la trafila delle “giovanili” (permettere la citazione calcistica): 2/4, 3/6 fino ad arrivare al 5/10. Pur dotato di un talento straordinario, Tom trovò qualche difficoltà nello scalare i vertici dell’High Stakes: su PS alcuni tavoli erano davvero tosti ma disciplina e stile di gioco gli permisero di superare abbastanza agevolmente tali difficoltà. Si arriva ai giorni nostri: 100/200 e 200/400 su Pokerstars (dove però non si diletta nell’Omaha). Svariati tavoli di Hold’em e di Omaha su FullTilt (dal 200/400 fino al 500/1000 dell’Omaha Hi/Lo). Il suo guadagno mensile è costantemente a sei zeri anche se ha subìto botte mensilmente notevoli. Già si sprecano i paragoni illustri. Per molti Tom è il nuovo Doyle Brunson ma da più parti si pensa che presto il suo talento eclisserà la stella di “Texas Dolly”. Ha già fatto due volte il giro del mondo la sua giornata epocale: il 10 marzo 2007 si è portato a casa, nel giro di 24 ore, “solo” un milione di dollari di cash game. Rispetto al passato, oggi Tom ha decisamente più fiducia nelle sue capacità e crede che sia questo il suo grande punto di forza. L’esperienza maturata ai tavoli cash “normali” gli ha permesso inoltre di evitare errori che sono comuni per i giocatori inesperti, la maggior parte dei quali riguarda la lettura della mano. Dwan infatti ritiene che l’ errore più comune che i giocatori inesperti tendono a commettere sia quello di pensare che abbiano giocato bene una mano perché l’hanno vinta e viceversa pensare di aver giocato male una mano che hanno perso. In altre parole, per Durrrr, l’essere troppo dipendenti dal risultato di una mano è la differenza tra un giocatore mediocre e un grande giocatore. Si sentono spesso frasi del tipo “non posso foldare in questa mano” oppure “Ho troppa paura di bluffare per tutti questi soldi” e altri discorsi del genere. Questi aspetti, secondo Tom evidenziano come la gente si crei troppe giustificazioni nel poker. Ci sono giocatori felici perché hanno preso i soldi e basta. Invece dovrebbero preoccuparsi di capire se la mano che hanno vinto l’hanno giocata bene.

Come ovviare al problema? Analizzando mani su mani, sia perse che vinte. “Io a volte mi arrabbio moltissimo dopo una mano vinta; oppure me la prendo dopo aver fatto un gran chiamata che era giusta ma capisco che l’ho fatta con una logica sbagliata” aveva affermato tempo fa. Diamo un’occhiata però al suo stile di gioco: Dwan è l’emblema della generazione dei pokeristi da college (che però il nostro amico ha anzitempo lasciato), il cui stile di gioco ultra aggressivo è spesso deriso dai giocatori più vecchi. Specialmente in Heads Up ha uno stile assolutamente illeggibile tanto che per alcuni, le sue vincite in HU, sono dovute al suo immenso talento unito al suo stile. Per altri invece Dwan è visto come un crazy player dal talento sopravvalutato. Chi lo ha visto in azione però giura sulle sue innate capacità. Chris Waughn infatti, giornalista di Bluff Magazine, ha assistito, a casa di Durrrr (ovviamente una casetta da oltre un milione di dollari), ad una rapida sessione on line (45 minuti circa). Immaginate la sua faccia quando ha visto Dwan chiudere la sessioncina in attivo di 200mila dollari (più di 4 mila dollari al Minuto!). Il re del cash game però non ama dilettarsi nei tornei. Ne gioca pochissimi con risultati abbastanza scarsi: l’unica menzione degna di nota, e scusate se è poco, è quella relativa all’ Horse delle WCOOP di Pokerstars: 5200 dollari di buy-in e secondo posto per Hold_emNL, battuto solo da Chad “stelladora” Brown. Tom si portò a casa oltre 150mila dollari. Quale futuro attende Tom “Durrrr” Dwan? Sembrerebbe inarrestabile il suo cammino pokeristico, che presumibilmente farà ancora lievitare i suoi guadagni, nonostante le nuove leggi in vigore negli Stati Uniti, leggi che per Tom influiranno in maniera decisamente negativa sui guadagni futuri di tutti ma soprattutto dei giocatori meno esperti. Quanto ai suoi obiettivi, Tom vorrebbe continuare a far soldi col poker per almeno due anni, prima di intraprendere qualche altra attività imprenditoriale al fine di non aver “bisogno” del poker per vivere. Che vitaccia sarebbe…vero Tom?

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