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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Tony G su Isildur1: è Viktor Bohm

Continuiamo a portarvi opinioni sul nuovo folgorante arrivato nel mondo dei “nosebleeds”. Quanto segue è tratto dal blog sonodi Tony G. [nota del traduttore: la poca coerenza e grossa confusione di alcuni passaggi qua sotto non sono da attribuirsi a me, ma all’autore originale. Ho fatto del mio meglio]

Non voglio parlare parlare troppo di Isildur1, ma posso rivelare a tutti che si tratta di Viktor e che per un po’ di tempo ha dominato sul network di iPoker. Proprio oggi ho giocato un po’ di mani con lui e svariate su iPoker, dove gira il mio sito TonyG Poker. Lo rispetto davvero molto: ha dimostrato, dopo molte e molte mani su iPoker e su Full Tilt, di essere il migliore.

Ho un consiglio per lui – sei ancora giovane, la chiave per farcela è non uscire mai di testa. Non prendersela mai quando si perde una mano. 

Comunque, LOL, vorrei essere bravo solo la metà di Tom o Viktor, ma sono proprio in un’altra categoria. Ed inoltre credo di essere troppo vecchio ora per rischiare dei milioni senza un solido vantaggio. Ho fatto un salto ai tavoli da $300/$600 di Full Tilt ed ho perso circa 30k, e non ero a mio agio. Sono fuori da quel giro. Ho voluto vedere come ci si sente, ed ho capito che non è per me, al momento. Forse un’altra volta.

Voglio scoprire dove sta andando a finire Full Tilt in questi giorni con queste partite enormi. Credo che non sia troppo corretto, e che questi ragazzi non stiano dando un buon esempio come pro. E sto parlando di Durrrr e Gus, perché che due dei migliori pro del mondo perdano quindici milioni in sei mesi su Full Tilt non è un grande esempio per i giocatori che hanno appena iniziato. Credo che Full Tilt debba sopprimere i tavoli più grossi, lasciando al massimo quelli da $100/$200. Credo che al lungo andare i limiti attuali saranno dannosi per il gioco. Certo, è bello avere tanti fan che osservano, ma se guardate la chat vedete che sono drastici contro Durrrr. Molti amano vederlo perdere perché non riescono a giocare come lui.

I giocatori più bravi capiscono quanto capace sia Durrrr per giocare a limiti tanto alti e tornarci ogni giorno, ma credo davvero che la pressione possa diventare troppa per chiunque quando si hanno altalene di milioni e si va al verde. È una risalita tosta quando si perdono sette milioni e mezzo. Non sarà facile.

I limiti mi sembrano troppo alti al momento, hanno bisogno di un ridimensionamento. Il poker dev’essere un hobby divertente ed è a posto giocare contro Andy Beal che può sfidare la Corporation visto che sono tutti scommettitori maturi, ma questi sono giovani ragazzi su internet.

Proviamo a studiare meglio Full Tilt. Credo che quello che stanno facendo per il poker sia fantastico, e stimo che i loro pro vengano pagati circa cinquanta milioni all’anno. Sono soldi che ritornano nel poker.  Una parte sarà rakeback, ma sono comunque contratti pazzeschi, sia quello da Red Pro che quello più basso. C’è bisogno di talento ed autocontrollo, ma si è sistemati per la vita. I miei complimenti a Full Tilt per dare tanti soldi ai giocatori e foraggiare in questo modo la comunità.

Se guardiamo a Pokerstars, che in generale danno ai giocatori un contratto migliore, anche là una volta che si firma il contratto si è a posto per la vita – si prendono cura anche della famiglia, lo sento dire continuamente. Pokerstars ama il poker ed anche loro restituiscono molti soldi alla comunità. Credo che paghino i giocatori almeno due milioni al mese. L’altra cosa con Pokerstars è che sono così corretti coi giocatori che supportano in modo molto forte chiunque possa avere dei problemi. Inoltre, sono molto più concentrati sui tornei e sul divertirsi col poker.

Credo che entrambe le room siano ottimi esempi di come fare del bene al mondo del poker.

Guardiamo ora a Party Poker. L’intero boom dell’industria è stato lanciato dai soldi che Party ha investito e dalle innovative idee di Lipscomb ed il suo WPT. Queste due compagnie sono responsabili dell’esplosione del poker nei primi anni, quando era divertente, ed i fondatori di Party si sono fatti i miliardi. Ora stanno aspettando di tornare negli USA, ma comunque credo che stiano cambiando rispetto alla terribile direzione che avevano tempo fa. Il nuovo team è un team di giocatori. È importante che ci siano un po’ di aziende in competizione tra di loro. Forse la chiave del successo di Party è stata Mike Sexton – un giocatore nel quale molti potevano riconoscersi e che ha portato molti sulla room.

Credo che la direzione più tardi si sia dimenticata di Mike e di usare i soldi per assoldare persone capaci come lui ed altri che potessero aggiungere credibilità, passione, ed impegno al loro marchio. Parlo spesso con Mike e so quanto leale sia sempre stato con Party. Credo che bisogni tenere a mente che se non fosse stato per lui ed i suoi contatti con il WPT e la TV, la room non sarebbe mai stata così grossa. Quindi forse alla fine giova a tutti se ci sono dei grossi pro dietro ai siti, ed in tal modo possiamo giocare, diciamo 250 milioni all’anno con giocatori in tutto il mondo.

Ora le cose si faranno interessanti con le WSOP. Stanno partendo nel Regno Unito, e fra pochissimo saranno implementate da 888, che ritengo essere una delle più deboli piattaforme del mercato. E stanno entrando nel mercato inglese, uno dei più competitivi e meno remunerativi del mondo. Non sono sicuro che sia una mossa furba. È una scommessa enorme, forse i siti più grossi, che amano il poker, ed i giocatori, non supporteranno la WSOP in questo tentativo. Il tipo che sta guidando le WSOP nell’online è l’ex dirigente di Party e tutti hanno un’opnione su cosa ha fatto là. Ma ha talento ed è un buon uomo do famiglia e sono sicuro che è determinato a fare il meglio possibile con le WSOP. Sarà tutto molto interessante e spero che le WSOP restituiranno alla comunità un po’ dei soldi che raccolgono coi loro eventi.

 

fonte: http://www.tonygpoker.com/blog/my-opinion-of-what’s-going-on-and-isildur1.html

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