Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Una forza inarrestabile incontra un oggetto inamovibile – 2/6 – La nostra battaglia

Circa una settimana più tardi ero ai tavoli che aspettavo arrivasse qualcuno quando ad uno, da 25/50, si è presentato Isildur. Mi stavo annoiando ed avrei giocato in qualsiasi modo, quindi quando mi ha chiesto di giocare su sei tavoli ho accettato, anche se di solito sto al massimo su quattro, e per la prima volta da un po’ mi sono cimentato in una seria sessione di Heads Up No Limit Hold’em. Mentre la sessione procedeva, tutto quello che avevo sentito dire su di lui combaciava sempre più – l’iperaggressisvità, le continue puntate -, ma osservando il suo modo di bluffare, di puntare per valore, e di reagire ai miei schemi, sembrava stranamente percettivo. Ciononostante, nella prima ora di gioco ero sopra di circa 30k e mi sentivo abbastanza in vantaggio. Quando è andato in sit out su tutti i tavoli stavo per lasciarli anch’io, convinto che se ne fosse andato, se non che un minuto dopo mi ha detto, Torno subito, ed ho quindi deciso di aspettarlo per continuare.

Da quel momento, ho cominciato a perdere. Di brutto. Non c’era stato in realtà nessun piatto particolare in cui mi ha battuto malamente, ma prima che potessi rendermene conto, a causa di  qualche cooler e di un paio di giocate azzeccate in qualche spot, era sopra di 50k. Giocando su sei tavoli a 25/50 può capitare, quindi gli ho chiesto se volesse cimentarsi al 50/100. Ha accettato, ed abbiamo giocato una breve sessione in cui semplicemente ho ripetutamente sbattuto contro mani nut, o comunque migliori – mi sembrava di giocare bene, ma in qualche modo mi batteva sempre, indipendentemente da quanti piatti grossi giocasse e con quanta aggressività. Dopo aver perso cinque buy in al 50/100 ho deciso che ne avevo abbastanza, non mi piaceva il mio gioco al No Limit e non vedevo il senso nel continuare, quando lui aveva una colossale inerzia positiva e sembrava conoscere bene il mio stile. Gli ho fatto i complimenti e sono uscito dai tavoli.

Dieci minuti dopo si è seduto con me ai tavoli da Pot Limit Omaha 100/200, dicendomi di essere annoiato e di voler semplicemente un po’ di azione. Mi sono consultato con un mio amico che gli aveva giocato contro battendolo, e lui mi ha detto che era scarsissimo.  Ritengo di essere molto bravo a PLO, e che ci siano solo poche persone al mondo migliori di me. Se è così fuori come sembra, è facile che abbia un enorme vantaggio su di lui. Quindi ho accettato.

Il PLO è parecchio diverso dal NLH perché è molto più trasparente, non solo per chi osserva ma anche per gli stessi giocatori. Quando ci entrano delle mani, o quando si giocano piatti grossi, spesso è molto più facile decidere i range avversari, comprendere le decisioni e valutare l’EV. Quindi è molto più facile, sia per gli osservatori che per i giocatori, capire chi sta andando bene, cho sta perdendo per sfortuna e chi per bravura dell’avversario. Beh, ho finito sotto di 400k a PLO, e stando a HEM ero 300k sotto l’EV. Abbiamo giocato mille mani, o poco meno, ed è stato un bagno di sangue. Non un massacro, tuttavia, perché gli dei del poker stavano facendo molto più lavoro di lui, una cosa che capita a PLO. Sul momento ero abbastanza devastato, ma dopo aver rigiardato attentamente la sessione mi sono accertato di aver avuto sfortuna. Non sono sicuro di essergli migliore, ma sono certo che la mia aspettativa non era paragonabile con quello che avevo perso, nemmeno con un quarto di quella cifra.

Ma per tutti voi, io ero solo l’inizio della storia di Isildur

 

2/6, continua. Fonte:http://blogs.cardrunners.com/BLAG/an-unstoppable-force-meets-1258491260

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.