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Una forza inarrestabile incontra un oggetto inamovibile – 5/6 – La Mitologia del poker online

Quando per la prima volta ho visto che Durrrr stava giocando con Isildur e che stava perdendo molto, ho avuto reazioni miste. Credo che molte persone nella mia situazione avrebbero pensato, Beh, se perde anche Durrrr immagino questo mi riabiliti. E c’era pure una punta di emozione da qualche parte, ma di di sicuro non è stata decisiva. Come tutti quelli che stavano seguendo lo scontro, dovevo decidere per chi tifare. Non è possibile seguire una lotta del genere semplicemente sperando che sia interessante. Non importa quanto uno sostenga di essere obiettivo, uno dei due lottatori lo sta rappresentando. Se non è così, non lo si sta seguendo con abbastanza intensità.

Molti tra quelli che non sono stati iniziati al mondo degli high stakes tendono a comparare i giocatori l’uno con l’altro, ma questo è un mondo diviso più rigidamente di quanto si possa credere. Durrrr sta in un livello del poker online che non ho raggiunto, né probabilmente raggiungerò mai. Gioca quantità di soldi che, anche se avessi il bankroll, probabilmente non toccherei. E comunque il suo coraggio e la sua follia sono miglia e miglia sopra quelle che potrei gestire io. Davvero gioca in un altra squadra, ed in qualche modo è quindi tanto distante da me quanto lo è da voi. Non solo: io non lo conosco personalmente, anche se conosco qualcuno che lo conosce e sono sicuro che sia una buona persona. Ma non ho nessuna ragione personale per tifare per lui.

E nonostante tutto ciò sia vero, c’era qualcosa dentro di me che non riuscivo a spiegarmi e che stava tifando per lui. Anzi, di più: credo ci fosse qualcosa in me che aveva estremo bisogno che Durrrr vincesse. All’inizio non me ne sono curato troppo, e forse ho anche accettato la facile spiegazione che semplicemente mi sarebbe piaciuto vedere Isildur perdere. Ma mentre le dimensioni della lotta crescevano e crescevano ho cominciato a comprendere che Durrrr rappresentava qualcos’altro per me in quel momento. Qualcosa di più che un vendicatore, qualcosa di più che semplicemente Tom Dwan, che un singolo giocatore, che si può scegliere di apprezzare o denigrare. Rappresentava qualcosa di più, qualcosa di molto più grande.

 

Per me Durrrr rappresenta la mia generazione. La mia casta. L’intero impero del mondo del poker occidentale. Lui è il re sulla cui testa è appoggiata la corona. E quella corona è più che un opera di gioielleria: è una giustificazione. Indossa la corona perché è la prova che il mondo del poker occidentale è grandioso. Che siamo saggi, potenti, e che facciamo bene a pensare di essere i migliori del mondo. È tutto questo che Durrrr rappresenta, siamo noi che glielo abbiamo affidato. Se nessuno resiste a Isildur, mandiamo avanti Durrrr. È la nostra ultima parola, la prova che il nostro poker è l’epitome di tutto il poker.

 

Ma, per me, Durrrr rappresenta anche più che tutto questo. Perché bisogna capire che tutto quello che ho detto non gli viene affidato solo perché è Durrrr – lo investiamo di questi simboli per tutto quello che ha vinto, per chi ha battuto, per il rispetto e la paura che si è guadagnato. Ma qualcun’altro avrebbe potuto raggiungere gli stessi risultati. C’è qualcosa di particolare in lui che lo rende un simbolo tanto importante.

Durrrr può essere sciocco. A volte sbaglia, tilta, fa chiamate chiaramente -EV, e manda stack immensi con niente contro mani nut. Durrrr è spesso spregiudicato, a volte emotivo, a volte addirittura irrazionale. È fallibile. Imperfetto. E comunque, in qualche modo vince. Gioca, si muove e pensa un gradino oltre gli avversari. Ha raggiunto la vetta. Ha battuto chiunque, è diventato il re. Rappresenta l’umano in tutti noi, e porta con se il fatto che non occorre essere perfetti, infallibili, immuni dal tilt, per diventare grandi. I giganti del poker online sembrano a volte possedere uno stoicismo ed una fermezza soprannaturali. Durrrr è certamente un titano, ma ha delle pecche, come tutti noi. Ecco cosa simboleggia per me. Anch’io a volte sono scemo, chiamo solo perché sono in tilt, o vado a caccia di sconfitte. Durrrr è la mia giustificazione.

 

Isildur quindi, è per me qualcosa di completamente alieno. Rappresenta quella sensazione senza nome che tutti abbiamo quando giochiamo contro qualcuno che sentiamo di non poter assolutamente battere. La sensazione pre-razionale che qualsiasi cosa faremo, finiremo per perdere. Questa forza – che non solidifica in una persona

– ci spingerà sempre più in giù e non c’è modo di combatterla, di risalire per prendere aria. L’unica possibilità è arrendersi. Non importa quali carte abbiamo, o qual’è il flop, in qualche modo finiamo per perdere. Per un giocatore di poker non c’è sensazione peggiore di perdere e non sapere perché. Quando Isildur è comparso, nessuno sapeva chi fosse. Nessuno sapeva perché giocasse a quel modo, come facesse ad essere così bravo, o come mai vincesse così tanto. Ha sorpreso tutti, ed in un vortice ha distrutto quasi tutti i suoi avversari. Era una forza senza viso che all’improvviso ha messo in discussione tutta la gerarchia del poker occidentale. Che lo ammettiamo o meno, tutti hanno cominciato ad avere paura. Paura che magari distruggesse tutto, che tutte le nostre suddivisioni diventassero irrilevanti. Forse era il giocatore migliore del mondo, ma per venire dichiarato tale, doveva battersi col re. Questo è quello che rappresentava per me lo scontro tra Durrrr e Isildur.

Ma la mia prospettiva non è l’unica, e non volgio sostenere che la mia interpretazione sia migliore di qualsiasi altra. Per alcuni osservatori, che hanno magari una visione più distaccata del mondo degli high stakes, la marcia di Isildur può essere entusiasmante a causa di tutta l’azione che crea. E certamente non posso negare che, se creare interesse è il solo criterio, il premio va a Isildur. Alcuni poi tifano contro Durrrr perché per loro rappresenta un vecchio ordine, ed in qualche modo si identificano con l’altro. Forse per qualcuno Durrrr è tutto ciò che non va nell’attuale situazione del poker online. E molti altri tifano contro di lui perché sostengono l’europa contro l’america. Lo scontro tra Isildur e Durrrr può avere molti significati diversi, ed è anche per questo che è stato seguito con tanto interesse.

 

 

5/6, continua. Fonte: http://blogs.cardrunners.com/BLAG/an-unstoppable-force-meets-1258491260

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