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Wsop 2013: obiettivo braccialetto fallito tra i più grandi

Vincere un braccialetto Wsop non è facile. Ma che non ci riescano neanche i migliori al mondo che ne hanno da 5 in su sul braccio è un fatto statistico che non può passare inosservato. Ecco quindi una bella ‘radiografia’ delle Wsop dei primissimi della money list mondiale. Ma soprattutto di quelli che facevano proclami su quanti titoli avrebbero vinto. Dopo 60 eventi Wsop le bocche però rimangono all’asciutto.

ESFANDIARI E TRICKETT – Forse è Antonio Esfandiari il più vincente, con il solito milione e 400mila dollari arrivati dal quarto posto al One Drop High Roller da 111.111 dollari. Era ed è l’uomo copertina e il più popolare in Usa e a Las Vegas dopo la vittoria del One Drop da 1 milione di dollari dell’anno scorso.
Il secondo della All Time Money List, Sam Trickett, non ha giocato tantissimo alle Wsop e quest’anno ha raggiunto giusto una 31esima posizione all’evento 57 da 5.000 dollari.

NEGRENAU E HELMUTH – Per Daniel Negreanu le Wsop 2013 hanno preso una bella piega solo nel finale quando ha piazzato un secondo posto al 2-7 Triple Draw Lowball. Era l’evento 59 a ridosso del main e dopo diversi itm insignificanti per uno come lui, ecco questo posto da runner up. Ma niente braccialetto neanche per lui. Sogno sfumato anche per uno dei più vincenti che ha raggiunto giusto un’ottava posizione al 10.000 dollari heads up No Limit e poi due bandierine davvero insignificanti. Parliamo di Phil Hellmuth che dovrà aspettare 12 mesi per provare a riallacciarsi l’ennesimo bracelet.

SEIDEL E IVEYErik Seidel anche raggiunge un final table ma vince appena 33.000 dollari e poi un piazzamento lontanissimo al main event e altre tre bandierine. Anche lui all’asciutto, quindi. Addirittura quasi ‘zeri tituli’ per Re Phil Ivey, che ha piazzato solo un 14esimo posto ad un esentino da 1.000 ollari all’inizio delle World Series. Eppure dopo le Wsop d’Asia le sue dichiarazioni gridavano battaglia a Negreanu, Hellmuth e compagnia bella.

JUANDA E MIZRACHI – Magrissimo come lui il bottino di John Juanda che arriva quinto al 4 handed da 2.500 dollari e vince 54.000 bigliettino. Ma lui arriva davvero poco anche se gli ultimi tre risultati valgono quasi 2 milioni e mezzo di dollari. A queste Wsop però il bankroll non ha respirato. È mancata la zampata decisiva anche ad un altro performer da paura, Michael The Grinder Mizrachi. Addirittura ha un quinto posto ad un DeepStack Extravaganza da 300 dollari dopo il quarto posto al 2.500 7 Card stud da appena, si fa per dire ovvio, 43.000 dollari. Poi un nono posto al 2-7 ma nessuna scottata pazzesca e nessun braccialetto.

JASON MERCIER – Chiudiamo con uno dei migliori player al mondo, Jason Mercier. Il pro PokerStars, anche lui tra i più quotati per la vittoria di un braccialetto, ha piazzato 6 cashes ma davvero irrisori rispetto alle sue aspettative.
Le super statistiche dei braccialetti dovranno aspettare almeno la versione Europe di Parigi delle Wsop per avere altri numeri. E si sono placate anche le schermaglie tra i più grandi.
Per ora l’ultimo risultato incredibile rimane il braccialetto Wsop Asia di Daniel Negreanu. Ma che i grandi campioni si accontentino, hanno già scritto la storia.

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