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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Zucchet, sindacalista di San Diego, si piazza quarto all’evento 54 delle Wsop Las Vegas

Pensate se Susanna Camusso della Cgil vincesse un torneo di poker in Italia. Cosa succederebbe? Già il fatto di vedere al tavolo un politico (ne sa qualcosa Mario Adinolfi) potrebbe sollevare il solito coro di ‘bacchettoni’ e moralisti dell’ultim’ora.

In America, paese dalle mille contraddizioni, non è uno scandalo che il capo del più grande sindacato dei dipendenti di San Diego arrivi quarto nell’evento 54 da 1.000 dollari delle World Series Of Poker e si porti a casa ben 144.000 dollari. Si chiama Michael Zucchet ed è il general manager del Municipal Employees Association della città californiana.
Lo ha eliminato Dana Castaneda che poi vincerà il braccialetto per la somma di 454.000 dollari e qualche spiccio.
Certo Zucchet non è proprio ‘pulitissimo’. Venne incriminato nell’agosto del 2003 quando ricopriva la carica di consigliere comunale a San Diego insieme ad altri amministratori tra cui il sindaco. Erano accusati di accettare contributi da una lobby capeggiata da un proprietario di uno strip-club di Las Vegas che voleva modificare alcune regole che vietano alcune rpatiche nei night club.
La giuria lo condannò ma Zucchet venne prosciolto dai nove capi d’accusa in due riprese.  E ha anche la passione per il poker, pare.

 

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