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Alcuni sbagli che ho commesso nel mondo del Poker – Ray Zee

Ray Zee – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 10

 

Nel corso di decenni di poker giocato e di tempo speso nei casino’, ho preso molte buone decisioni e molte sbagliate. Questo articolo riguardera’ quelle sbagliate, sia finite bene che non.
Tutti sbagliamo ogni tanto e la miglior speranza e’ che gli errori non si rivelino troppo costosi in relazione alla nostra situazione e che imparando da essi si riesca a minimizzare le decisioni sbagliate future.

Spesso persone che conosciamo, non come veri amici ma come conoscenze occasionali del mondo del gambling, ci chiedono soldi. Scelgono un momento poco opportuno in cui e’ difficile liberarsi di loro facilmente e chiedono un importo nominale, come un prestito di venti dollari.
Dato che li conosciamo bene dal giocare con loro, e’ facile cedere ed acconsentire, tanto per toglierseli dai piedi.
Rivedrete quei venti dollari pochissime volte. Personalmente, preferirei prestare mille dollari piuttosto che venti. Li presterei volentieri ad un amico che so essere onesto e che me li restituira’ sempre. Tuttavia, ho ceduto parecchie volte per i venti dollari. Sono un tipo abbastanza duro ma a volte mi faccio intenerire e commetto un errore.
Anche se non mi cambia la vita, e’ fastidioso. Per alcune di queste persone so benissimo che non rivedro’ piu’ i miei soldi, ma vale comunque la pena darglieli cosi’ da farli andare via. Pensatelo come un regalo per tenerli alla larga.

Fare affari con i gamblers e’ un’ altra brutta situazione. Finisce raramente bene. Le poche volte che mi sono trovato coinvolto in affari con dei giocatori, ho avuto ragioni per pentirmene per tutta la durata del processo.
I peggiori risultati accadono con gli uomini d’ affari piuttosto che i gamblers. Il gambler mantiene piu’ spesso gli accordi presi, mentre l’ uomo d’ affari finisce spesso con il “ricordarsi” accordi diversi da quelli effettivamente presi. Ovviamente, i nuovi accordi che si ricorda sono sempre molto piu’ vantaggiosi per lui. Inoltre gli uomini d’ affari sono noti per pagare raramente i propri debiti con i gamblers.
Quindi, i migliori risultati che ho avuto nei peggiori affari in cui mi sono ritrovato, sono stati con gamblers, particolarmente in affari legati al gambling piuttosto che a cose esterne ad esso.
Il mio consiglio e’ quindi di rimanere partner di se stessi. Se cio’ non e’ possibile, cercate almeno di fare qualcosa che conoscete bene e di cui potete controllare il risultato.

Stakare giocatori di poker e’ forse la peggiore cosa in cui si puo’ investire, sempre che si possa definire investimento. Normalmente, se qualcuno ha bisogno di essere stakato, significa che non e’ abbastanza bravo da poter vincere da solo, altrimenti avrebbe gia’ i soldi per giocare.
A volte e’ tuttavia possibile che un giocatore possa avere buoni risultati ad un tavolo al quale non puo’ permettersi di sedersi. Scegliendo bene le giuste situazioni, e’ possibile ottenere buoni risultati. Ricordate tuttavia che i giocatori non esprimono mai il loro miglior gioco quando sono sotto pressione. Pensateci bene prima di mettere i vostri soldi nelle mani di altri giocatori.

Prendere un accordo di staking con un giocatore nel quale siete i soli a mettere soldi, finisce raramente bene. Il giocatore e’ broke per una ragione. La ragione e’ che ha perso tutti i suoi soldi ed ora vuole gamblare con i vostri soldi.
Le pochissime volte che ho stakato dei giocatori sono state quelle in cui questi erano amici o comunque persone che volevo aiutare.
A conclusione degli accordi, entrambe queste condizioni erano finite. Credo mi abbiano sempre mentito riguardo al come e quando hanno perso i soldi. Non stakero’ mai piu’ nessuno per alcuna ragione.

Una volta ero con Dan Harrington alle corse dei cavalli per passare un po di tempo. Ho visto una buona Quinella che mi piaceva. Una Quinella e’ quando scegliete due cavalli e questi devono terminare la corsa in prima e seconda posizione, in qualsiasi ordine.
Mi piaceva molto e volevo bettarla per circa 500 dollari. Dan mi ha chiesto se potevamo bettare assieme, meta’ ciascuno, ed ho ovviamente accettato. Dan ha voluto andare allo sportello per fare la bet, conoscendo i numeri che gli avevo detto di bettare.
Quando la corsa stava per partire, e’ tornato con il biglietto. Con uno sguardo ho capito di aver fatto una grossa stupidata. Non avevo specificato su quale pista bettare. Ovviamente Dan aveva bettato su quella sbagliata. Tutto quello che ho potuto fare e’ stato guardare i nostri due cavalli arrivare primo e secondo senza avere una bet valida.
E’ stato un grosso errore non aver prestato attenzione a dove stavo mettendo i soldi. E’ stata una buona lezione. Certo, dopo tutti questi anni e’ divertente ripensarci e riderci sopra, quindi forse ne e’ valsa comunque la pena per il ricordo.

Un altro grave errore che ho commesso non avrebbe mai dovuto accadere. Ad un torneo in un bar, mi ritrovai tre left con altri due giocatori con cui giocavo regolarmente a cash.
Uno dei giocatori era conosciuto per il non mantenere la parola data e non andava a genio a nessuno nella comunita’ pokeristica.
Ero il chipleader e gli altri due giocatori volevano finire li il torneo, splittando. Ci accordammo quindi, e pensavo che il deal fosse concluso. Tuttavia, il direttore del torneo ci comunico’ che avrebbe pagato ogni persona secondo i premi finali previsti, e che non ci avrebbe fatto concludere il torneo senza giocare fino alla fine.
Il giocatore di cui parlavo in precedenza penso’ di poterci ingannare, ed inizio’ a giocare seriamente cercando di vincere. Aveva pensato di avere un freeroll. Se le cose fossero andate male avrebbe accettato lo split deciso in precedenza, e se avesse invece eliminato uno di noi due avrebbe rifiutato il deal e preso i soldi extra.
La situazione divenne calda per qualche minuto, fino a quando ando’ broke ed io conclusi il torneo con l’ altro giocatore. Il verme prese quindi la sua parte del deal originale. Mi biasimai per aver messo me stesso e l’ altro giocatore in un brutto spot.
L’ ultima volta che ho visto George, stava giocando gli small stakes cercando di grindarsi l’ affitto. Forse il karma esiste veramente. Lo spero.

Lo scopo principale di questo articolo e’ stato il cercare di far imparare ai giocatori di poker a saper dire di no quando si trovano forzati in deals che non sono convinti di voler fare.
In generale, non guadagnerete nel fare affari con giocatori che hanno meno soldi di voi.
Prestare soldi e’ la peggior cosa che si puo’ fare, porta a perdere sia amici che soldi.

 

Ray Zee – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 10
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue94/ray-zee-poker-world-mistakes.php

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