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Considerazioni sull’ Expected Value – David Sklansky – Parte 2

Seconda parte della traduzione “Considerazioni sull’ Expected Value” …

David Sklansky – Two Plus Two Magazine, Vol. 9 No. 10 

 

3 – State giocando ad un tavolo $10-$20 Omaha High-Low-Split Eight-or-Better. Sono rimasti in gioco tre giocatori e tutte le carte sono gia’ uscite. Il pot contiene $120. Il giocatore alla vostra destra betta altri $20. Siete certi che abbia in mano il low nut. Avete a vostra volta il low nut, mentre per l’ high avete una mano debole. Stimate che il vostro high sia migliore di quello del giocatore che betta il 40% delle volte. Siete pero’ certi che il giocatore alla vostra sinistra abbia un high migliore del vostro.

Sapete che limitandovi al callare l’ ultima bet riceverete l’ overcall del secondo avversario e, di conseguenza, finirete con l’ essere “quartered”. Non credete che un raise riuscira’ a far foldare il terzo giocatore. Stimate che il 70% delle volte il terzo giocatore cold callera’ il vostro raise di due bets, ed il giocatore alla vostra destra callera’ a sua volta. Il 30% delle volte il terzo giocatore foldera’ ma verrete callati dal giocatore alla vostra destra.
Quindi, l’ unico modo in cui un raise vi aiutera’ sara’ quando il terzo giocatore foldera’ ed il vostro high sara’ migliore di quello del giocatore alla vostra destra. Questa situazione si verifichera’ soltanto il 12% delle volte (40% x 30%).

Puo’ comunque valer la pena di raisare ?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo analizzare in primo luogo il risultato che otterremmo limitandoci al callare la bet dell’ avversario alla nostra destra.
Metteremmo $20 nel pot per avere in ritorno un quarto del pot di $180. Ci tornerebbero quindi indietro $45 o $25 piu’ di quelli che avremmo messo nel pot.

Ora, che cosa accade se raisiamo e non abbiamo successo perche’ entrambi gli avversari callano ?
Mettiamo $40 nel pot per avere indietro un quarto del pot di $240, o $60.
I $20 in piu’, dovuti al costo del raise rispetto a quello del call, producono un risultato che e’ in realta’ di $5 peggiore di quello del semplice call, dato che $60-$40 = $20 rispetto al ritorno di $25 del call calcolato in precedenza.
Il raise ci fa quindi vincere $5 meno del call il 70% delle volte.

Quando raisando riusciamo a far foldare il terzo giocatore, non siamo ancora fuori pericolo.
Il 60% del 30% delle volte che il terzo giocatore folda (18%), continuiamo a farci del male perche’ il giocatore alla nostra destra ha un high migliore del nostro. Mettiamo $40 nel pot per avere un ritorno di $50, un quarto del pot di $200. Quei $10 extra sono un risultato di $15 peggiore del semplice call.
Il 18% delle volte il raise ci fa quindi vincere $15 meno del call.

Ora, che succede invece nel 12% delle volte in cui il raise ha effettivamente successo ?
Mettiamo $40 nel pot per avere indietro tre quarti del pot di $200. Ovvero $110. Un risultato di $85 migliore del call.

Trovandoci in questa situazione cento volte, il raise ci costerebbe in media $5 settanta volte (-$350), $15 diciotto volte (-$270), e ci farebbe guadagnare $85 dodici volte (+$1,020).
Dopo cento mani, il risultato complessivo sarebbe quindi positivo di $400. Quattro dollari a mano !

Non raisare in questo spot sarebbe quindi una giocata terribile, nonostante la scarsa probabilita’ di successo.

Di nuovo, il fattore chiave e’ il rischio contro la ricompensa. Questo esempio ha lo scopo di mostrarvi come dovreste raramente preoccuparvi di essere “quartered” ad un gioco limit.

Piu’ generalmente, i tre esempi presentati in questo articolo mostrano il motivo per cui nel valutare decisioni in ambito di gambling non e’ possibile affidarsi a ragionamenti semplicistici.
Le risposte a “sensazione” sono spesso terribilmente sbagliate.
Dovete essere in grado di analizzare le decisioni in termini di EV. Se i vostri risultati nel gambling non soddisfano le vostre aspettative e non analizzate le decisioni nel modo che ho descritto in questo articolo, i vostri risultati non dovrebbero sorprendervi.

 

David Sklansky – Two Plus Two Magazine, Vol. 9 No. 10
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue106/david-sklansky-evaluating-expected-value.php

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